Protezione necessaria
Gli androidi sognano pecore elettriche? È con questa domanda che lo scrittore Philip Dick ha conquistato sempre più popolarità grazie a un romanzo che ha poi ispirato un capolavoro immortale del cinema come “Blade Runner”. Le pecore non sono ancora elettriche nel nostro paese, ma presto questo aggettivo potrebbe calzare a pennello per un altro animale che dovrebbe proteggerle. Veneto Agricoltura, ente regionale che si occupa del settore primario locale, sta pensando seriamente a dei cani robot in grado di tutelare i pascoli presenti in questo territorio.
Efficacia in montagna e collina
Lo stesso ente sta collaborando con l’Università di Padova per valutare la fattibilità di dispositivi del genere, così da comprendere se possono risultare efficaci in montagna e in collina. Gli automi canini sarebbero quindi delle “sentinelle dinamiche” capaci di integrare le recinzioni elettrificate già esistenti. Oltre a rilevare presenze non gradite, questi cani robot andrebbero a dissuadere i selvatici, lupi in primis ma non solo.
L’investimento economico
A questo punto una domanda sorge spontanea: quanto costerebbe un progetto del genere? Si parla di un investimento di 110mila euro, suddivisi equamente tra la costruzione della struttura meccanica e l’allestimento dei sensori e delle varie dotazioni. La Regione Veneto riterrebbe questa cifra congrua, dopo aver valutato il rapporto tra i potenziali benefici e la spesa.



































