I controlli del CITES
Non bastano le buone condizioni di salute o l’affetto verso gli animali: detenere lupi puri o ibridi cane-lupo in ambito domestico è illegale e rappresenta un rischio per la salute e la biodiversità. La Corte di Cassazione (sentenza n. 29218/2026) ha confermato il sequestro preventivo di otto esemplari appartenenti a un privato: tre lupi selvatici puri e cinque ibridi entro la quarta generazione, scoperti a seguito di controlli del Nucleo CITES e dell’Azienda Sanitaria.
Cosa dice la legge
Le analisi dei campioni biologici hanno attestato la reale appartenenza genetica alla specie selvatica e l’ibridazione, in assenza di documentazione CITES. Il D.Lgs. 135/2022 vieta espressamente di detenere fauna selvatica ed esemplari ibridi, considerati potenzialmente pericolosi. Inoltre non c’era alcuna regolarizzazione: anche se nati in cattività o accuditi come animali d’affezione, per la legge questi esemplari non possono essere tenuti da privati.
Illecito continuo
Il reato è permanente: chi detiene un animale selvatico commette un illecito continuo, per cui si applica sempre la normativa vigente al momento del sequestro. Una pronuncia fondamentale che ribadisce la linea dura della giustizia a protezione della fauna e della biodiversità (fonte: AB – Agrivenatoria Biodiversitalia).

































