La troppa superficialità nella custodia delle armi è costata cara ad un cacciatore residente ad Acqui Terme (provincia di Alessandria). Pochi giorni fa, infatti, gli è stato revocato il porto d’armi perché, qualche mese fa, aveva dimenticato il fucile, dopo una battuta al cinghiale, sulla propria vettura. Il figlio, nei giorni successivi, aveva utilizzato quella vettura nei viaggi per Milano e Torino, fino a quando una notte è stato fermato dalle pattuglie della Sezione Polizia Stradale di Alessandria – Distaccamento di Acqui Terme.
Alla richiesta di verifica dell’abitacolo, gli agenti con sorpresa hanno rilevato la presenza di un fucile da caccia funzionante ed efficiente, appoggiato sui sedili posteriori. Il giovane, senza porto d’armi, non ha saputo giustificare la presenza dell’arma in macchina se non riferire che era di suo padre appassionato di caccia.
Giornalista. Nato a Roma nel 1982. Tante passioni, tra cui quella per l'ambiente, il territorio e la ruralità, maturata grazie alle vacanze nell'Appennino Umbro-Marchigiano e ai racconti dei cacciatori del posto. Ha dedicato parte dei suoi studi all'agricoltura e all'economia "green".
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Si vabbe’ ma a questo hanno fatto bene a togliergli il pda, uno che fa una cosa del genere ha seri problemi di memoria e può essere un pericolo per se stesso e gli altri
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