Movimenti da tenere sotto controllo
Osservare tramite droni dotati di termocamera i movimenti della fauna selvatica: cervi, caprioli, lepri e cinghiali. Questa l’azione svolta dai piloti di Arpa Lombardia sul Monte Chiusarella (VA) nelle notti scorse. L’attività di monitoraggio ha visto impegnati alcuni tecnici dell’Unità Organizzativa CREO (Centro Regionale di Earth Observation), dipartimento regionale per l’Innovazione, la Ricerca e la Sostenibilità di Arpa Lombardia che hanno iniziato l’osservazione della fauna selvatica del Parco del Campo dei Fiori (Varese). Un’operazione nuova per l’Agenzia resa possibile grazie all’utilizzo di termocamera da drone, di recente acquisizione.
Intelligenza artificiale
Queste azioni si inseriscono nell’ambito del progetto INTERREG ALP-AI “Intelligenza Artificiale per la Salvaguardia Ambientale e della Biodiversità Transfrontaliera”, progetto cui l’Agenzia sta partecipando da inizio 2026 insieme a Politecnico di Milano, Fondazione Politecnico, Parco del Campo dei Fiori, Servizio fitosanitario cantonale (CH) e Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (CH). I piloti dell’Agenzia sono stati accompagnati dal personale del Parco che, grazie all’ottima conoscenza del territorio e delle abitudini degli animali, ha consigliato i luoghi migliori dove poter avvistare meglio la fauna. Questi mammiferi infatti escono dal bosco per cibarsi principalmente nel periodo notturno e sono individuabili in aree con scarsa vegetazione.
Periodo notturno
Tra gli obiettivi del progetto: sviluppare un approccio metodologico per l’utilizzo del drone durante il periodo notturno tramite monitoraggio della fauna selvatica e fornire una stima della popolazione in una determinata area. Inoltre, grazie all’acquisizione delle immagini fornite dalla termocamera, il Politecnico potrà “addestrare” gli algoritmi attraverso l’intelligenza artificiale per il riconoscimento e il conteggio automatico di animali. I prossimi sopralluoghi verranno effettuati in diversi periodi dell’anno e in altre zone del Parco, in modo da affinare la metodologia sull’utilizzo del drone e acquisire dati utili ai partner del progetto (fonte: ARPA Lombardia).






































