Enalcaccia Genova sull’attività di controllo degli ungulati

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Enalcaccia - Associazione VenatoriaEnalcaccia Genova sull’attività di controllo degli ungulati poligastrici sul territorio provinciale.

Dopo alcuni giorni di assenza dalla sede Provinciale, al mio rientro ho preso visione del decreto emesso dal TAR Ligure che sospendeva per l’ennesima volta il provvedimento della Provincia di Genova, che autorizzava dal 15 agosto 2013 il prelievo selettivo (solo maschi) per il capriolo, tale provvedimento era dettato dal parere positivo dell’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), dai censimenti effettuati dalle valutazioni effettuate dal Comitato Ungulati Poligastrici, nel quale sono presenti i rappresentanti delle associazioni ambientaliste/animaliste (fra l’altro assenti nelle ultime riunioni). Il provvedimento del TAR è scaturito dal ricorso proposto dall’Avv. Granara su mandato delle Associazioni Ambientaliste/Animaliste. L’attività selettiva del capriolo, da due anni non si pratica in provincia di Genova a causa dei ricorsi presentanti dalle Associazioni Ambientaliste/Animaliste e sempre accolto dal TAR ligure. Credo nella giustizia e non posso pensare che il Tar della Liguria sia di parte, quindi dopo l’ennesimo provvedimento, penso che gli estensori di tali regolamenti per la selezione del capriolo, stanno sbagliando e si ostinano ad emettere regolamenti che il TAR Liguria, per la provincia di Genova, ritiene non in linea con la legge.

A questo punto chiedo alle Associazioni che ricorrono sistematicamente, di preparare Loro un regolamento, al riparo da loro ricorsi, ed io mi adopererò con l’Amministrazione Provinciale perché questo regolamento venga approvato, per dare una certezza a chi intende praticare la caccia di selezione al capriolo, d’avere la certezza di poter effettuare tale attività liberi di accettare o meno tale regolamento.

Tutto questo ritengo sia necessario per il controllo selettivo del capriolo in quanto tale animale sta’ aumentando in modo esponenziale, creando danni all’agricoltura e al patrimonio boschivo e provoca numerosi incidenti sulle strade della ns provincia, perseguire questa strada non vorremmo che un domani oltre i problemi sopracitati, avvenga che il soprannumero di caprioli generi qualche malattia (come è avvenuto nel Parco del Gran Paradiso con i camosci). Resto in fiduciosa attesa del Vostro pensiero, delle Vostre proposte, per cercare di risolvere tale questione.

21 agosto 2013

Il Presidente Provinciale
Sergio Corradi

UNIONE NAZIONALE ENALCACCIA PESCA e TIRO
SEZIONE PROVINCIALE GENOVA

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