L’essenza della Caccia

La Caccia è emozione, abilità, conoscenza, sacrificio. Una breve riflessione sull'anima della Caccia.

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huntress
Immolare il nostro istinto da tiratori sull’altare del rispetto del selvatico è un grande sacrificio, ma è anche ciò che distingue il cacciatore dall’assassino.

Nel caldo sole di un pomeriggio di metà novembre mi trovavo al rientro a tordi insieme a Vincenzo. Non avevamo sparato molto quel giorno, e dal margine del bosco i pochi echi dei nostri spari si erano fermati almeno a una mezz’ora prima. Finalmente un tordo passa. E cade. Senza distogliere lo sguardo dal punto in cui crediamo di trovarlo camminiamo con passo felpato. I nostri occhi incontrano, a 10 metri da noi, quelli tondi, vacui, attoniti di una lepre. Un soggetto giovane, stava proprio lì al bordo del bosco.

Pina Apicella
L’autore

Quando si accorge di noi si accuccia, come a volersi spalmare al suolo per rendersi meno visibile possibile. Le orecchie abbassate a lambire il dorso, immobile. Una preda perfetta, anzi, la preda peggiore. Inerme, indifesa, priva del giusto contesto di tracciatura e abilità dei segugi che fanno della lepre uno degli animali più affascinanti da cacciare. Eppure, il fucile carico, in spalla, chiede giustizia.

caccia alla beccaccia
La Caccia è emozione, abilità, conoscenza, sacrificio.

La nostra giustizia è questa lepre viva o, comunque, che non sia la vile fucilata di chi l’ha incontrata per caso a toglierle la vita. Questo animale non è un pezzo di carne, la selvaggina in generale secondo me non lo è. La dignità delle nostre prede, e la dignità stessa del cacciatore, come uomo, si sublima nella correttezza dell’azione di caccia in cui essi si confrontano.

Non so quanti, tra i miei conoscenti o tra chi legge, avrebbero lasciato che la lepre guadagnasse il bosco appena si fosse sentita sicura, come abbiamo fatto noi quel giorno.

La tentazione di sparare a un selvatico sicuramente sfiora tutti, ma mi chiedo: che gusto da sparare un capriolo in fuga mentre siamo di posta al cinghiale? O una beccaccia mentre siamo al rientro ai tordi? Il dito sul grilletto toglie una vita, ma la caccia non è morte.

caccia in montagna
La dignità delle nostre prede, e la dignità stessa del cacciatore, come uomo, si sublima nella correttezza dell’azione di caccia in cui essi si confrontano.

La caccia è emozione, abilità, conoscenza, sacrificio. Immolare il nostro istinto da tiratori sull’altare del rispetto del selvatico è un grande sacrificio, ma è anche ciò che distingue il cacciatore dall’assassino.

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