Invito al confronto
Un intervento ampio e ricco di aperture quello del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani a Donoratico, che ha accolto l’invito al confronto rivolto dal mondo venatorio e ha spiegato la scelta di mantenere, in questa fase, direttamente su di sé la responsabilità della materia. “Ho accolto ben volentieri l’invito. Non ho ancora assegnato questa delega perché in questa fase la considero troppo importante. Voglio assumermi direttamente questa responsabilità.”
Caccia e cultura rurale
Giani ha richiamato il legame profondo tra attività venatoria e territorio: “Caccia e cultura rurale sono un binomio inscindibile” sottolineando come chi governa non possa sottrarsi alla responsabilità di affrontare direttamente questi temi, anche assumendosi il rischio delle proprie decisioni. Sul Piano Faunistico Venatorio Regionale, il Presidente ha ricordato le difficoltà determinate in passato dalla frammentazione dei diversi piani provinciali e la complessità della gestione di una regione caratterizzata da una vastissima superficie boschiva. Ha quindi rivendicato la scelta di accelerare l’approvazione del nuovo PFVR: “Era un atto molto delicato. Ho voluto stringere per arrivare alla sua approvazione e dare finalmente un punto di riferimento certo. Oggi abbiamo un Piano, certamente migliorabile, ma abbiamo un punto da cui partire.” Ed è proprio dalla fase applicativa che Giani ha indicato la volontà di riaprire concretamente il confronto con il mondo venatorio.
Piano faunistico venatorio
“La caccia è un’attività che svolge una grande funzione di tutela dell’ambiente. Avendo oggi il punto di riferimento del Piano possiamo ragionare insieme su come andare avanti.” Un riconoscimento diretto è arrivato anche a Federcaccia Toscana-UCT e al Presidente Marco Salvadori: “Riconosco a Federcaccia Toscana-UCT e a Salvadori una grande capacità di interlocuzione. Sono pronto a discutere per migliorare.” Giani ha richiamato anche la necessità di sottrarre la materia allo scontro ideologico, ribadendo la scelta assunta sul Calendario Venatorio e sulle richieste di modifica avanzate nelle scorse settimane, e ha invitato tutte le forze politiche ad assumersi le proprie responsabilità. Nel suo intervento ha rivolto anche una critica al centrodestra sul percorso di revisione della legge nazionale sulla caccia, osservando che, disponendo della maggioranza parlamentare, spetta a quella maggioranza portare avanti la riforma proposta.
Una nuova fase si apre
Il messaggio centrale, però, è stato quello dell’apertura di una nuova fase: “Se vogliamo bene alla caccia dobbiamo evitare l’ideologizzazione di questa materia. Apriamo un tavolo di confronto.” Giani ha infine assicurato che, nel caso in cui siano riattribuite nel corso di questa legislatura formalmente le deleghe, continuerà a seguire e supervisionare direttamente le politiche faunistico-venatorie della Regione. “Voglio bene a voi e alla caccia.” Da Donoratico arriva dunque un impegno preciso: riprendere il dialogo, affrontare le criticità ancora aperte del PFVR e costruire il confronto futuro riconoscendo alla caccia e ai cacciatori un ruolo nella tutela dell’ambiente e nella gestione del territorio.



































