Faenza: Mistero svelato, la moria di oltre 800 tortore potrebbe esser stata causata da scarti di semi di girasole lavorati in un locale oleificio.
Una sorta di indigestione degli scarti di semi di girasole lavorati, ingeriti in dosi molto superiori al fabbisogno, nei piazzali di stoccaggio del vicino oleificio-distilleria Tampieri spa di via Granarolo. Potrebbe essere questa la causa della moria di centinaia di tortore registrata nei giorni scorsi a Faenza, in provincia di Ravenna.
A sostenerlo è Rodolfo Ridolfi, ex consigliere regionale di Forza Italia, ora consigliere del ministro Renato Brunetta e consigliere dell’ Istituto Zooprofilattico di Lombardia ed Emilia-Romagna, che ha anche una sede a Lugo (Ravenna).
In questa veste, Ridolfi ha anticipato alla stampa locale quelli che potrebbero essere i risultati delle analisi su un campione di carcasse di pennuti (in totale sono circa 800 quelle raccolte da inizio mese dai volontari del Wwf).
Le tortore – secondo Ridolfi – sarebbero insomma morte per avere mangiato in sovrabbondanza quello che rimane della lavorazione dei semi di girasole. Tanto che nel gozzo degli animali già esaminati sono state trovate abbondanti tracce di questo prodotto.
Le analisi già eseguite – ha spiegato – hanno evidenziato lesioni al fegato dei volatili perchè la tortora, come emerge dalla letteratura scientifica, quando mangia più del proprio fabbisogno, rischia di morire.
Uccelli che condividono gli stessi spazi, come gabbiani e piccioni, non hanno avuto lo stesso problema perchè hanno caratteristiche fisiologiche differenti che li rendono più resistenti.
Ridolfi ha infine precisato che l’Istituto sta svolgendo a scopo precauzionale ulteriori analisi per verificare l’eventuale concomitanza di malattie infettive nelle tortore. L’ufficializzazione delle analisi arriverà però solo lunedì quando i risultati verranno recapitati al servizio veterinario dell’Ausl e al Corpo Forestale dello Stato.
Pericolosità del piombo ”La Commissione europea vuole accreditare la tesi sulla pericolosità dell’utilizzo del piombo solamente per penalizzare l'attività venatoria e indurre molti cacciatori a smettere di andare a caccia.” Questo l'intervento dell'on. Sergio Berlato, presidente di ACR, al Parlamento...
Ultimo bollettino Lo zero non è un numero spesso associato a situazioni positive, ma può anche essere legato a notizie che lasciano tirare (anche se momentaneamente) un sospiro di sollievo. Ne è un chiaro esempio l'ultimo bollettino (datato 4 ottobre...
Gestione transfrontaliera Rappresentanti dei settori dell’agricoltura, dell’economia alpestre e della caccia di Carinzia, Slovenia, Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige, Regione Friuli-Venezia Giulia, Regione Veneto e Provincia autonoma di Trento si sono incontrati a Klagenfurt per sottoscrivere un Memorandum per una...
Nuovo territorio coinvolto Come spiegato da Federcaccia, due lepri di San Cesario (ATC MO2) sono risultate positive al nuovo ceppo della mixomatosi. Non si trasmette all’uomo, ma serve l’aiuto di tutti: se trovate o abbattete lepri con segni sospetti, segnalatele...
Chi ha presentato il ricorso La decisione è arrivata venerdì scorso 3 ottobre, dopo un ricorso delle associazioni One voice e LPO, contro la caccia tradizionale alle allodole con le reti che si svolge in alcuni dipartimenti francesi con l’utilizzo...
Lo sguardo rivolto al futuro Uniti, attivi e con lo sguardo rivolto al futuro: questa è stata l'Assemblea Generale di FACE 2026. Per più di due giorni a Bruxelles, 37 associazioni di membri di FACE dall'Europa, insieme ai membri associati,...
Il gesto che non ti aspetti È vero che sono passati quasi 60 anni da quando Massimo Ranieri cantava di un uomo pentito per aver lasciato la sua donna al punto di comprarle un mazzo di rose rosse, ma non...
Impatto devastante Cia Due Mari Taranto-Brindisi esprime profonda preoccupazione per il grave incidente stradale avvenuto nella notte alle porte di Castellaneta, dove una moto si è scontrata con un grosso cinghiale. Nell'impatto sono rimasti gravemente feriti due uomini, entrambi residenti...
Diffusione del virus Cinta Senese DOP, Regione Toscana, Consorzio di tutela e Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste mettono a punto una strategia in stretta collaborazione per mettere rapidamente gli allevatori nelle condizioni di affrontare le conseguenze della...
Valorizzazione dello studio Dopo il grande successo della prima edizione, Fondazione UNA rinnova il suo Premio Tesi di Laurea anche per il 2026. Il premio è dedicato a valorizzare e promuovere lo studio, la ricerca e la divulgazione scientifica in...
Caccia Passione S.r.l.
via Camillo Golgi nr.1, cap 20090 Opera (MI) ITALY
C.F. e P.Iva 08016350962
Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano nr.17 del 20.01.2012 - Iscrizione ROC nr.22180
Capitale Sociale 10000 euro interamente versato
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.AccettaPrivacy policy