Federcaccia Brescia: “È tempo di reintrodurre lo storno cacciabile”

L'associazione provinciale ha commentato la deroga concessa dalla Regione Lombardia per risolvere il problema delle coltivazioni danneggiate.

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Storno cacciabile

Storno cacciabileAnche la Federcaccia provinciale di Brescia ha commentato la concessione della deroga per quel che riguarda lo storno. Ecco le parole dell’associazione: la Giunta Regionale su proposta dell’assessore bresciano all’Agricoltura Fabio Rolfi ha approvato una delibera per autorizzare in deroga il controllo dello storno a prevenzione dei danni alle colture agricole. Rispetto allo scorso anno sono cambiati alcuni presupposti e fortunatamente sono cambiati in meglio. Gli storni che potranno essere abbattuti saranno 8mila come autorizzato da Ispra.

Inoltre non esiste più il vincolo della caccia nei soli comuni in cui sono stati denunciati i danni, ma il prelievo potrà essere autorizzato su tutto il territorio regionale. Lo scorso anno i cacciatori autorizzabili erano 100 mentre quest’anno saranno 600 e il prelievo potrà essere effettuato nel raggio di 500 metri dalle coltivazioni con frutti pendenti, vigneti e meleti, e non più entro i 100 metri. Il periodo del prelievo è compreso tra il 24 settembre ed il 31 ottobre; inoltre i cacciatori interessati a questo tipo di attività venatoria dovranno presentare domanda presso gli Uffici Territoriali Regionali dal 1 al 31 agosto.

I modelli delle domande non ci sono ancora ma è presumibile che saranno disponibili presso gli UTR dalla data prevista nella delibera. Si tratta sicuramente di un passo avanti e non possiamo che rilevare l’impegno di Regione Lombardia. Nella delibera è indicato l’ammontare dei danni denunciati e quindi pagati negli ultimi dieci anni, quasi 800mila euro anche se è lecito pensare che i danni siano stati di gran lunga maggiori e sempre a scapito di colture di pregio come meleti, vigneti e uliveti.

Riteniamo però che sia giunto il momento, vista anche l’appartenenza politica del Ministro dell’Agricoltura Centinaio, competente in materia di caccia, di reintrodurre lo storno nell’elenco delle specie cacciabili, scelta questa che sarebbe condivisa non solo dal mondo venatorio ma anche da quello agricolo.

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