I cacciatori baresi si oppongono alla creazione del Parco Lama San Giorgio

L'istituzione dell'area naturale, annunciata da anni, è destinata a peggiorare l'emergenza cinghiali e a sprecare risorse.

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I cacciatori baresi sono stati molto chiari, il Parco Lama San Giorgio non deve essere creato: il motivo è presto detto, secondo il mondo venatorio pugliese si tratta di uno spreco di soldi, senza dimenticare la nuova invasione di cinghiali che ne scaturirebbe. Le associazioni di caccia, ma anche i semplici cittadini, non hanno intenzione di appoggiare il progetto, il quale è destinato a coinvolgere i comuni di Bari, Triggiano, Casamassima, Noicattaro, Rutigliano, Sammichele e Gioia del Colle. Il parco, tra l’altro, renderebbe inutile il piano di cattura dei cinghiali che è stato approvato dalla Regione Puglia. Sono comunque decenni che si parla di questa area naturale, ma per il momento è rimasta sulla carta. I precedenti non fanno ben sperare, visto che le altre istituzioni di parchi pugliesi ha peggiorato l’emergenza ungulati, tenuti sotto controllo nei territori in cui si è proceduto con i ripopolamenti. Un paragone è possibile con il Parco naturale regionale Lama Balice, sempre nel Barese: l’area è troppo vicina alle case e i cinghiali possono finire facilmente nei centri abitati. La sezione di Triggiano dell’Associazione Nazionale Libera Caccia è pronta a dare battaglia in questo senso e sta preparando una raccolta firme.

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