I cacciatori molisani chiedono due settimane in più per il cinghiale

I soci dell'ANUUMigratoristi si sono confrontati con il consigliere regionale Di Lucente per spostare la data di partenza del prelievo.

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Bergamo

Cacciatori molisaniAndrea Di Lucente, consigliere regionale del Molise, ha incontrato i cacciatori per affrontare le questioni urgenti in ambito venatorio. I soci dell’ANUUMigratoristi hanno preso parte all’ottava edizione della Festa del Cacciatore di Montedimezzo, in provincia di Isernia, e l’invito era stato esteso proprio al consigliere. Le questioni ambientali e la gestione delle riserve hanno dominato i dibattiti. Di Lucente è stato incaricato di fare da tramite con l’assessore competente e il confronto è stato davvero costruttivo.

Come riferito dall’associazione venatoria, il problema principale per il Molise è quello della caccia al cinghiale. Dovrebbero essere apportate modifiche importanti, tenuto conto del fatto che la popolazione dei selvatici è sempre più numerosa nei boschi. L’impatto sul settore agricolo è rilevante, senza dimenticare gli incidenti stradali e l’incolumità dei cittadini. Il dibattito è servito a chiedere una revisione importante del calendario venatorio relativo alla stagione 2018-2019.

La proposta dell’ANUU è quella di far partire il prelievo dei cinghiali il prossimo 1° ottobre e non il 15 come attualmente previsto. Le giornate reali di caccia sarebbero comunque 36, a meno che le condizioni atmosferiche non facciano ridurre il totale. Ora Di Lucente dovrà discutere con l’assessorato regionale all’Agricoltura per ottenere due settimane in più di caccia, un risultato che sarebbe accolto con grande entusiasmo.

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