Test sperimentali
L’applicazione di un dispositivo di tracciamento su un animale selvatico rappresenta da sempre una sfida. In Norvegia sembrano aver trovato una soluzione alternativa alla tradizionale cattura. Il metodo è stato sviluppato dalla locale Università delle Scienze della Vita che ha pubblicato i risultati del test sperimentale sulla rivista “Bioscience”. La cosiddetta “telemetria senza cattura” permette agli esemplari di indossare autonomamente i collari GPS, una tecnica davvero particolare.
Accorgimenti speciali
La fauna selvatica va a interagire con alcune postazioni sistemate nei boschi che sono anche dotate di esca. I collari GPS sono “nascosti” proprio in queste postazioni: il dispositivo è stato pensato per adattarsi alla circonferenza del collo dell’animale, prima di staccarsi in modo spontaneo dopo qualche mese di utilizzo. In caso di disagio o impigliamento, poi, possono essere rimossi grazie ad appositi punti di rottura.
Benessere e monitoraggio
Il professor Richard Bischof dell’ateneo scandinavo ha così commentato la novità: “Consentendo agli animali di dotarsi autonomamente dei dispositivi di tracciamento, possiamo migliorare il loro benessere ed eliminare, al contempo, una potenziale e significativa fonte di distorsione nella ricerca sulla fauna selvatica“.

































