Le modifiche approvate
La Regione Umbria amplia l’accesso agli indennizzi per chi subisce danni in un incidente stradale con un animale selvatico. Si potrà fare domanda anche quando l’animale si allontana dopo l’urto, se gli organi intervenuti accertano la collisione e riportano nel verbale tracce visibili sul veicolo, come sangue o peli, riconducibili all’animale. Il termine ordinario per presentare la richiesta raddoppia, da 30 a 60 giorni consecutivi dalla data dell’incidente. Le modifiche sono state approvate dalla Giunta regionale su proposta dell’assessora Simona Meloni.
Un miglioramento rispetto alle regole precedenti
“Dopo una collisione può accadere che l’animale si allontani. Fino a oggi, anche quando gli agenti rilevavano tracce dell’urto sul veicolo, l’assenza dell’animale sul posto poteva impedire l’accesso all’indennizzo”, spiega l’assessora Simona Meloni. “Il primo anno di applicazione del Fondo che abbiamo istituito per gli indennizzi ci ha mostrato dove intervenire. Diamo valore a ciò che gli agenti possono accertare sul luogo dell’incidente e lasciamo più tempo ai cittadini per raccogliere i documenti. Abbiamo voluto dare una possibilità anche a chi, con le regole precedenti, era rimasto escluso”.
Il contenuto della delibera
La delibera prevede la riammissione delle domande già presentate e non ammesse che rispettano le nuove disposizioni. Chi, invece, non aveva fatto domanda perché privo dei requisiti previsti dalle vecchie regole e può ora accedere al Fondo avrà una finestra straordinaria di 60 giorni dalla pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria. Il Fondo riguarda gli incidenti avvenuti a partire dal 1° agosto 2025. Per i danni al veicolo, il Fondo copre il 60% delle spese di riparazione ammissibili e documentate. In caso di rottamazione, l’indennizzo è pari al 50% del valore del mezzo secondo il listino Eurotax, fino a 4.999,99 euro. Il Fondo copre anche, per il solo conducente, il 60% degli importi riconosciuti per l’inabilità temporanea e delle spese mediche ammissibili (fonte: Regione Umbria).

































