La caccia primaverile a Malta è sotto attacco, ma i numeri raccontano una realtà diversa

Al Parlamento Europeo si sta parlando della presunta mancanza di controlli, ma nell'ultima stagione le irregolarità sono state pochissime.

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Riforma della caccia

Caccia primaverile a MaltaFACE (Federazione europea per la caccia e la conservazione) ha provato grande stupore nell’ascoltare ieri, giovedì 22 marzo 2018, le parole di Anja Hazekamp, eurodeputata animalista olandese. La parlamentare ha accusato il governo di Malta a causa del mancato controllo sulla caccia in deroga nei mesi primaverili. Nel corso della tavola rotonda, il numero uno dei Cacciatori Maltesi, Joseph Perici Calascione, ha giudicato come bizzarra questa presa di posizione contro la nazione più piccola dell’Unione Europea.

Un referendum nazionale ha dimostrato come i cittadini siano favorevoli alla caccia primaverile, dunque non viene accettato che si imponga come formulare le leggi. FACE ha ricordato poi come la Direttiva Uccelli e le linee guide dell’UE permettano l’applicazione di questo prelievo venatorio, nel pieno rispetto di condizioni molto rigorose. Nel corso dell’ultima stagione i controlli a campione sui cacciatori autorizzati sono stati 2351, ma il numero complessivo di illegalità è stato il più basso in assoluto.

Ecco perchè La Valletta non accetta che si parli di mancanza di controllo. La questione della caccia maltese potrebbe ora essere messa all’ordine del giorno di una sessione plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo, molto probabilmente il prossimo mese di maggio.

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