Menzogne su menzogne
“In queste settimane ne ho lette di tutti i colori sul “tagliando” alla 157/1992: menzogne su menzogne con l’unico scopo di screditare il comparto venatorio. Ho deciso di prendermi del tempo per fare chiarezza, sulla mia pagina, smentendo alcune delle più grandi castronerie partorite dalla sinistra”. Così l’onorevole Maria Cristina Caretta (Fratelli d’Italia), Vicepresidente della 13ª Commissione Agricoltura.
La proposta di riforma
“Tra queste ho letto di una presunta bocciatura del testo da parte della Commissione europea. Non c’è nulla di più falso. La proposta di riforma va a toccare l’impianto della legge n. 157/1992, che è una norma collegata intrinsecamente alla Direttiva Habitat e alla Direttiva Uccelli, questo comporta naturalmente lo sviluppo di naturali attività di dialogo tra Commissione e Governo che sono fisiologiche del diritto europeo”.
L’enfasi mediatica
“Sta avvenendo per la 157/1992, è avvenuto in altri casi in passato, con molta meno enfasi mediatica. Il dialogo che si è stabilito tra Commissione e Governo non pregiudica in alcun modo l’iter parlamentare, come vorrebbe la sinistra, il Parlamento – espressione del voto dei cittadini – resta sovrano. L’interlocuzione con la Commissione ha valore esclusivamente tecnico, tant’è che durante l’esame del DDL al Senato, con alcuni emendamenti dei relatori, sono stati recepiti dei rilievi per l’appunto tecnici, avanzati dalla Commissione, che nulla hanno a che vedere con l’impianto del testo. Nulla più”.




































