L’Associazione Cacciatori Lombardi contesta il divieto di impiegare animali nei circhi

L'associazione venatoria ha commentato l'esame del ddl che prevede il graduale superamento di questi spettacoli.

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Cacciatori Lombardi

Cacciatori LombardiL’Associazione Cacciatori Lombardi ha pubblicato una nuova nota per chiarire il proprio punto di vista sui circhi. Il Senato ha appena approvato un disegno di legge che prevede il graduale superamento degli spettacoli con animali nei circhi, ma secondo ACL una scelta del genere potrebbe portare a una serie di provvedimenti restrittivi.

L’associazione ritiene che la condanna debba riguardare la violenza e il maltrattamento degli animali, non il loro impiego, altrimenti si dovrebbero vietare anche i cani da valanga, l’equitazione e le corse dei cavalli. ACL ha ricordato come i cacciatori vengano spesso accusati e criticati dal fanatismo anticaccia, il quale tende a esasperare i toni e i metodi con aggressioni verbali e fisiche, per non parlare delle provocazioni durante le sagre e le fiere. L’associazione vuole che si rispetti il mondo venatorio, gli atti violenti e diffamatori non possono più essere tollerati, senza dimenticare le vessazioni contro l’attività venatoria.

I Cacciatori Lombardi hanno espresso preoccupazione per lo scenario che si sta delinenando, a suo giudizio è tutto frutto di disinformazione. Inoltre, l’associazione è convinta che sia in corso una discriminazione nei confronti di allevatori, vetturini, cacciatori e circensi, tutti cittadini onesti. L’associazone ha espresso solidarietà e sostegno agli stessi circensi, chiedendosi come mai si ignorino di continuo le realtà caratterizzate da centinaia di migliaia di posti di lavoro.

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