L’ATC Latina 2 propone un corso di formazione per conduttori di cani limieri e da traccia

C'è tempo fino al prossimo 29 febbraio per iscriversi: l'obiettivo dell'Ambito Territoriale di Caccia è quello di aumentare il numero di figure capaci di interventi immediati.

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cani limieri e da tracciaL’Ambito Territoriale di Caccia Latina 2 è pronto a far cominciare un corso di formazione destinato ai cacciatori e che ha l’obiettivo di gestire correttamente il cinghiale e il recupero degli ungulati feriti tramite l’utilizzo del cane da traccia. L’ATC ha reso noto l’avviso pubblico, dunque si può presentare la richiesta di partecipazione al “Corso per conduttori di cani da limiere e conduttori di cani da traccia”. L’attivazione è stata motivata con la volontà di rendere più completa la dotazione di figure specialistiche dell’Ambito laziale, così da avere un ottimo supporto per quel che riguarda lo svolgimento di attività che richiedono interventi immediati di gestione faunistica, oltre alla prevenzione e al controllo dei danni arrecati dagli animali all’agricoltura e alle produzioni zootecniche.

Chi sono i beneficiari del corso? Si rivolge soprattutto ai cacciatori, agli appassionati di caccia agli ungulati (in primis il cinghiale ovviamente), a condizione che siano residenti nei comuni dell’ATC di Latina. Inoltre, sono fondamentali anche altri requisiti. Ad esempio, i partecipanti non devono avere procedimenti in corso in merito a illeciti amministrativi e non devono aver riportato condanne per reati che sono collegati alla caccia.

Stesso discorso vale per le condanne per delitti contro il sentimento per gli animali (anch’esse devono essere assenti), senza dimenticare il possesso del porto d’armi (uso caccia) in corso di validità e la disponibilità alla collaborazione alle attività di gestione faunistica che saranno organizzate dalla Provincia di Latina e dall’ATC. Verranno ammessi anche cacciatori residenti in provincia di Latina, nella regione Lazio e in quelle limitrofe, fino al completamento del numero massimo di posti.

La domanda va presentata tramite posta ordinaria o consegnata a mano entro e non oltre il prossimo 29 febbraio. Una apposita commissione fermerà il numero degli ammessi a 50: il contributo per la partecipazione ai due corsi è di cinquanta euro. I giorni scelti per lo svolgimento sono il venerdì (dalle 15 alle 20, lezione teorica), il sabato mattina e pomeriggio (lezione teorica) e domenica mattina e pomeriggio (lezione pratica e teorica).

Gli argomenti che verranno trattati sono moltissimi, dunque se ne possono citare alcuni tra i più importanti. In particolare, ci sarà un inquadramento specifico dei cinghiali e degli ungulati, i sistemi di sviluppo della caccia a questi animali (in primis la girata), il prelievo venatorio, i vari sistemi di caccia a confronto (collettiva e individuale), il comportamento alle poste e l’etica venatoria. Non mancherà una lezione pratica all’esterno con tanto di addestramento, oltre all’esame finale per ottenere l’attestato.

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