Il sostegno dell’ATC
Le Segreterie Regionali di ANLC, Arci Caccia, Italcaccia, EPS e ANUU Migratoristi con l’appoggio dell’ATC CS1 in persona del presidente Eligio Bisignani comunicano di aver conferito mandato allo Studio Morcavallo di Cosenza per la predisposizione di un idoneo atto di difesa a tutela della preapertura venatoria al Colombaccio, prevista dal calendario venatorio regionale a partire dal 2 settembre. L’iniziativa fa seguito al ricorso presentato al TAR Calabria dall’associazione Earth ODV, finalizzato all’annullamento della preapertura stessa. A seguito di tale ricorso, il Presidente del TAR Calabria ha emesso un provvedimento cautelare inaudita altera parte – ossia senza il preventivo contraddittorio con le parti interessate – disponendo la sospensione della preapertura al Colombaccio limitatamente alla giornata del 2 settembre. È stata inoltre fissata l’udienza cautelare nella quale il Tribunale deciderà se accogliere o meno la richiesta di annullamento anche per le restanti giornate di preapertura.
Iniziative giudiziarie
Consapevoli del ruolo che le Associazioni Venatorie sono chiamate a svolgere quali organi di rappresentanza della categoria dei cacciatori nel suo complesso, e in particolare dei propri iscritti, le Segreterie Regionali già evidenziate si sono immediatamente attivate promuovendo le necessarie iniziative giudiziarie, in ottemperanza al mandato ricevuto dalla base associativa.
L’intento del controricorso
Si ribadisce che l’intento principale del controricorso presentato è quello di salvaguardare gli interessi dei cacciatori, adoperandosi affinché venga resa nuovamente possibile la preapertura al Colombaccio per tutte le giornate successive al 2 settembre già fissate dal calendario venatorio regionale, oggetto della richiesta cautelare avanzata da Earth ODV. Le Associazioni firmatarie seguiranno con la massima attenzione l’evolversi della vicenda giudiziaria e non mancheranno di fornire tempestivo aggiornamento ai cacciatori e a tutti gli interessati sugli sviluppi del procedimento, ribadendo il proprio impegno a difesa dell’attività venatoria legittimamente prevista dal calendario regionale.


































