Le regioni coinvolte
Per la prima volta in Lettonia, i cinghiali vengono dotati di collari GPS per studiare come si muovono, interagiscono e utilizzano i loro territori in aree colpite dalla peste suina africana. Gli animali sono attualmente catturati e collarati in due regioni, Cēsis e Talsi, e sono anche contrassegnati con targhette per l’identificazione visiva.
La trasmissione del virus
Le ricerche aiuteranno gli scienziati a capire quanto lontano viaggiano questi selvatici, come cambiano i loro movimenti tra le stagioni e come interagiscono individui e gruppi. Sono informazioni particolarmente importanti per comprendere la trasmissione del virus e migliorare le misure di gestione della popolazione e il controllo in generale delle malattie.
L’impegno dei cacciatori
I ricerchiatori di BIOR e dell’Istituto Latviano per la Ricerca della Foresta “Silava” stanno chiedendo ai cacciatori di non catturare i cinghiali contrassegnati. Mantenere gli animali vivi il più lungo tempo possibile permette agli scienziati di raccogliere dati continui e preziosi. Il lavoro fa parte del progetto EU Horizon Europe ASFaVIP, che coinvolge 11 partner di otto paesi.


































