Un video doveroso
Replicare al mondo animal-ambientalista potrebbe risultare noioso e ridondante, ma c’è chi ne fa giustamente una questione di principio. È il caso di Giulia Sottoriva, presidente di CONFAVI (Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane), che ha pubblicato oggi un video per rispondere agli anticaccia e soprattutto alle loro tesi strampalate.
Le tesi avanzate
Il pretesto è stata l’ennesima polemica sulla riforma della legge 157/92: “Gli animal-ambientalisti si sono rivolti al Parlamento italiano per chiedere la sospensione dell’iter di approvazione delle modifiche alla legge sulla caccia. Premettendo che loro di caccia non capiscono nulla, le principali argomentazioni che utilizzano per sostenere le loro tesi sono:
- Il numero degli anticaccia sarebbe superiore a quello dei cacciatori
- La parte dell’opinione pubblica contro la caccia sarebbe superiore rispetto alla parte favorevole“
Come stanno realmente le cose
Sottoriva ha chiarito meglio questi due punti: “È alquanto semplice smontare queste tesi strampalate perché per sapere quanti cacciatori siamo basta reperire i dati attestanti il mondo venatorio in Italia presso il ministero competente. Per sapere quanti sono gli anticaccia in Italia basta vedere le foto delle manifestazioni che organizzano per capire che sono sempre i soliti 4 gatti spelacchiati. La tesi sull’opinione pubblica è ugualmente smontabile con facilità. In Italia si sono tenuti diversi referendum abrogativi contro la caccia sia a livello nazionale sia regionale e nessuno ha visto prevalere le tesi animaliste. Quindi la maggior parte dell’opinione pubblica non è contro la caccia. Cari animal-ambientalisti, smettetela con le vostre bugie. Lasciateci gestire la fauna selvatica nel rispetto delle normative vigenti, ma soprattutto nel rispetto delle nostre tradizioni”.



































