Siamo nel 2026 oppure no?
L’Italia è un paese strano, questo ormai lo sappiamo. È il 2026 eppure sembra ancora di vivere nel Medioevo. Un discorso che riguarda soprattutto l’universo femminile: come se non bastassero i dati sui femminicidi in costante e preoccupante aumento, le situazioni lavorative paradossali e altre amenità, c’è una categoria di donne che deve fare i conti con una cattiveria ulteriore. Si sta parlando delle cacciatrici e a dimostrare quanto il quadro sia a fosche tinte ci ha pensato l’ultimo post social di Giulia Sottoriva, presidente di CONFAVI (Confederazione Delle Associazioni Venatorie Italiane).
Il post che ha scatenato i leoni da tastiera
Due giorni fa Sottoriva ha pubblicato una foto in cui salutava l’inizio della nuova stagione venatoria con i relativi auguri a tutti i cacciatori e una semplice frase a corredo di una foto che la mostrava sorridente prima di iniziare l’attività venatoria: “Finalmente è arrivato il nostro periodo dell’anno preferito“. Apriti cielo: i commenti ricevuti sono stati purtroppo il peggio che ci si potrebbe attendere dalla rete che purtroppo non finisce mai di stupire.
Reazione pacata
Minacce di morte di ogni tipo, battute sessiste, insulti volgari e tutto quello che qualsiasi mente deviata può arrivare a partorire. Sottoriva ha raggruppato i commenti peggiori mostrando fino a dove sono arrivati i tristemente famosi leoni da tastiera, ma la sua reazione si è limitata a una replica breve e piena di significato: “La nostra passione a confronto con la loro educazione. Non serve aggiungere altro“. Ci vogliono spalle molto forti per sopportare attacchi del genere, ma di sicuro la numero uno di CONFAVI, come d’altronde tutte le cacciatrici italiani, ha dimostrato di averle.




































