I primi verdetti
Il Mondiale Universitario 2026 ha emesso i suoi primi verdetti e l’Italia si conferma come protagonista assoluta conquistando il Titolo Iridato individuale ed a Squadre dello Skeet Femminile, a cui si aggiungono un argento individuale ed uno a squadre. L’impresa più prestigiosa è arrivata dalle Azzurre. Arianna Nember si è laureata Campionessa del Mondo con una prestazione maiuscola. La portacolori della Marina Militare di Lumezzane (BS), studentessa di Economia e Gestione Aziendale presso l’Università di Brescia, ha concluso le qualificazioni in seconda posizione con 114/125 ed in finale ha dettato il ritmo sin dalle prime battute. Alla fine, si è ritrovata a duellare con la compagna di squadra Giada Longhi (Fiamme Oro) di Longone Sabino (RI), studentessa di Scienze Motorie presso la Pegaso e Campionessa Universitaria Individuale a New Delhi (IND) nel 2024, prima in qualificazione con 115/125, battendola con il punteggio di 31/36 a 27/36.
Le parole delle azzurre
“È stato bellissimo celebrare il mio debutto in un Mondiale Universitario con la vittoria – ha spiegato Nember – La gara è stata complicata da una visibilità non eccezionale, ma con impegno e perseveranza ho affrontato ogni serie con la ferma determinazione di fare del mio meglio. Ringrazio la Fitav e la FederCusi per avermi dato questa opportunità e ci tengo a ringraziare anche il CT Pescosolido e tutti i compagni di Squadra per l’ottima atmosfera che si è creata in questa trasferta”. Soddisfatta per l’argento anche Longhi “Sono arrivata qui come Campionessa Universitaria in carica e questo secondo posto mi conferma la validità del lavoro di preparazione. Speravo di confermarmi, ma sono comunque contenta di essermi avvicendata con Arianna (Nember, ndr), che ha mantenuto il Titolo Iridato in mani italiane”.
Gare maschili
Al maschile a salire sul podio sono stati il tedesco Vladimir Poddubsky, Campione del Mondo Universitario con 32/36, il cipriota Andreas Pontikis, medaglia d’argento con 31/36, e lo slovacco Martin Horvath, medaglia di bronzo con 27/32. Peccato per Francesco Bernardini (Fiamme Oro) di Fara in Sabina (RI), studente di Scienze Motorie presso la Pegaso), in finale come secondo migliore nelle qualificazioni con 118/125 e poi quarto ai piedi del podio con 24/28. Prestazione da finale anche quella di Gioele Carletti (Fiamme Oro) di Camerano (AN), studente di Ingegneria presso l’Università Politecnica delle Marche, quarto in qualificazione con 117/125 +3 e poi settimo con 9/12. Fuori dalla finale Michele Poeta di Roma, studente di Ingegneria Industriale presso Unicusano, undicesimo con 109/125. A consolare gli azzurri è arrivata la medaglia d’argento a Squadre conquistata con il totale di 344/375. Meglio dei nostri solo i ciprioti, primi con 350/375, e alle nostre spalle i cechi, terzi con 320/375 (fonte: FITAV).



































