Palio delle oche di Lacchiarella, L’intera cittadina unita per proteggere le priprie tradizioni

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Lacchierella, 28 settembre 2014 – La comunità «ciarlasca» è indignata per le falsità messe in rete dal gruppo «Animalisti 100%» sul Palio delle oche.

La città si sta preparando all’appuntamento, con la sfilata storica e i fuochi artificiali che hanno inaugurato la 38esima edizione dell’Autunno Ciarlasco. Ma sui volti «degli addeti ai lavori» era visibile la rabbia per quel profilo Facebook «Presidio vs palio delle oche» che annuncia per il prossimo 12 ottobre, momento clou della tradizionale sagra agricola quando si svolgerà la corsa delle oche, una manifestazione di protesta. Addirittura sono in previsione bus provenienti da Verona e da altre località del Nord. Già negli anni scorsi la presenza dei manifestanti ha fatto salire la tensione e solo il lavoro delle forze dell’ordine ha evitato scontri.

«Questi non sono animalisti – spiega Andrea Dondè -, sono loro che mettono a rischio la salute delle oche. Lo scorso anno lanciarono delle puntine sul percorso con il rischio di ferirle». I cittadini e le oche hanno un feeling particolare a Lacchiarella. Per tutti sono animali «sacri», sempre coccolati e curati. È tradizione. «Qui da noi vivono per tanto tempo, io ne ho una che ha tredici anni. C’è gente che ne ha tre o quattro in cortile – racconta Luca Este -. Perché queste persone non vanno a manifestare dove realmente maltrattano gli animali. Sappiano che per tutti i cittadini di Lacchiarella non sono i benvenuti». Durante il Palio delle oche arrivano migliaia di spettatori. In alcune edizioni si sono registrate addirittura trentamila presenze, come spiega Giorgio Mussi, presidente dell’associazione cantoni Ciarlaschi: «È una grande festa che attira in due settimane circa cinquantamila persone. Il momento più atteso è la corsa delle oche e basta guardare i filmati e le foto del passato per constatare che le oche non vengono in nessun caso toccate. L’immagine che gira su internet è falsa». Gli organizzatori assicurano che l’addestratore delle oche, sia negli allentamenti sia durante il Palio, può solo chiamare a voce l’animale ma mai toccarlo con le mani o con qualsiasi attrezzo.

«Sfatiamo anche un luogo comune, le oche sono animali molto intelligenti – aggiunge Mussi -, una volta che hanno visto il percorso lo imparano a memoria con grande facilità». In difesa del Palio si è schierato anche il sindaco Antonella Violi che ha annunciato che non saranno tollerati atti di violenza: «L’evento si svolgerà regolarmente perché è la tradizione della nostra comunità». Sul sito degli «Animalisti 100%», nell’arruolare i partecipanti alla manifestazione di protesta, suona minacciosa l’indicazione «astenersi pacifisti», che preoccupa non poco l’intera comunità.

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