Sabatti presenta la sua nuova carabina Tactical Evo

Nella giornata di venerdì 18 ottobre la Sabatti ha radunato nello stabilimento gardonese un folto numero di giornalisti di settore e diversi personaggi del tiro a lunga distanza che impiegano con successo i fucili rigati dell’azienda

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Un venerdì di quelli che non si dimenticheranno facilmente quello trascorso il 18 di ottobre presso lo stabilimento della Sabatti a Gardone VT dove parecchi giornalisti del comparto armiero sono stati ospiti. L’Ing. Emanuele Sabatti, insieme a diversi collaboratori, ha voluto illustrare in maniera adeguata e dal vivo il nuovo allestimento della carabina che sta mietendo successi sui campi di tiro. Un certo numero di agonisti che da sempre usano le armi della Sabatti, era pronto a soddisfare le curiosità e le domande dei convenuti mentre al garbo e alla gentilezza della Signora Vania e della signora Francesca si era tutti debitori per l’accoglienza e poi per l’assegnazione dei fucili che verranno concessi in prova.

Nel discorso iniziale l’Ing. Sabatti ha voluto tracciare quella che è stata la storia recente della ditta che, è bene ricordarlo, ha radici ben piantate nel 1600, ma che guarda con sagacia e determinazione al futuro. Non molti anni fa è stato individuato come premiante un filone che allora qui in Italia era appannaggio di pochissimi appassionati: il tiro a lunga distanza. Proprio su questo l’azienda ha sviluppato conoscenze, investimenti e impianti con un preciso obiettivo, tanto semplice da enunciare quanto difficile da conseguire: fornire La Qualità a un prezzo abbordabile in modo da ampliare in maniera esponenziale il numero di tiratori che potessero permettersi l’attrezzatura per divertirsi e magari gareggiare nel tiro a 300 metri. La base originaria della carabina è stata adeguata alle esigenze odierne e la denominazione Tactical Evo sottende appunto l’evoluzione del progetto dove molti componenti e diversi particolar sono stati rivisti per due scopi precisi: rendere l’arma sempre più precisa e insieme di più agevole impiego da parte del tiratore. La componente psicologica che deriva dal maneggio di un fucile piacevole da usare riveste anch’essa un’importanza non secondaria.

Un filmato illustra con dovizia di particolari dove e come si è agito per conseguire i risultati, non ultimo il lavoro per allestire in proprio una calciatura che rivaleggia con le più altisonanti e blasonate messe in commercio dagli specialisti del comparto: alla funzione ben acclarata dalle prove sul campo si affianca un costo finale assai contenuto, in perfetta sintonia con la filosofia aziendale di fornire un elevatissimo grado di prestazioni a un costo decisamente accessibile.

Il trasferimento pomeridiano al poligono di Lograto è stata una magnifica integrazione a una giornata già di per sé completa. La Fiocchi è sempre presente in spirito e materia, nel senso che accompagna queste vicende con le sue cartucce: si sono impiegate le nuovissime carabine Tactical Evo in .308 Win. alimentate con le Exacta dotate di palla Match King da 175 gr. Possiamo dire che il prodotto della Casa di Lecco si affianca concettualmente a quello della Sabatti e il rapporto qualità e prezzo delle munizioni di classe elevata è rimarchevole. Già ben conosciute queste cartucce hanno ripetuto le prestazioni peculiari: ovviamente in mano a tiratori di miglior caratura la rosata a 300 m si sarebbe ristretta non poco. Ma già così rende l’idea di che cosa si può fare con i primi dieci colpi senza perder troppo tempo a trovare la posizione per non far attendere oltre il decente i colleghi in attesa di provare l’emozione di ingaggiare quel cerchietto tanto lontano. Prossimamente esamineremo a fondo il fucile per consentire una conoscenza più approfondita di questa nuova realtà.

Le intenzioni dell’Ing. Sabatti sono per un incontro annuale: ringraziando per quanto già avuto ci rendiamo immediatamente disponibili, a Dio piacendo, per il prossimo ritrovo.

4.67/5 (9)

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