Sabatti: i proiettili per le rigature MRR®

MRR Bulletts | Presentati all’ultima HIT di Vicenza i proiettili specifici per la rigatura MRR® hanno già dato alcune risposte di elevata caratura durante le prime prove effettuate

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In attesa di provare sul campo la novità cominciamo a prendere contatto visivo con questa bella sortita tecnico commerciale che la Sabatti ha proposto in fiera a Vicenza. Si tratta di proiettili specifici per la rigatura multiradiale che rappresenta uno dei punti di forza di maggior levatura nella produzione della Casa di Gardone. Lo studio è stato condotto con Luciano Galloni, che potremmo definire libero pensatore poiché dedito a rami diversi della tecnica. Esponiamo per sommi capi i punti salienti della progettazione e della costruzione di queste palle.

Il materiale è rame puro mentre la realizzazione è senz’altro impegnativa come tempi di esecuzione, ma consente di ottenere il meglio: ogni palla è tornita singolarmente. Tale procedimento non ha bisogno di ulteriori spiegazioni: la barra cilindrica di rame viene fissata sul mandrino e di lì i passaggi sono comandati dalla scheda elettronica per garantire l’esatta ripetitività pezzo dopo pezzo.

Al momento avremo a disposizione dei proiettili calibro .308” nella versione Green Hunting e Green Long Range con cui potremo sbizzarrirci creando ricariche adeguate sia alla cartuccia .308 Win. per cui sarà camerato uno dei fucili in prova, quello con la rigatura MRR, sia per un affidabile .300 Win. Mag. dotato però di rigatura convenzionale. La forma del proiettile fa risaltare le tre corone di forzamento sporgenti dal corpo utili per creare un perfetto intasamento con le righe mantenendo tuttavia una superficie di contatto e quindi di attrito molto limitata: sigillatura ottimale dei gas e maggior velocità rispetto ai materiali tradizionali da cui discendono minor usura della stessa canna e minori depositi parassitari. Per i pigri come per i virtuosi significa minor lavoro di pulizia.

Il profilo delle corone di forzamento è studiato per migliorare l’aerodinamica e ridurre l’entità di materiale sottoposto alla compressione imposta dal passaggio nella rigatura: ricordiamo che la MRR schiaccia il materiale della palla e non lo intaglia. In seguito le zone sottocalibrate situate tra le corone di forzamento non sono più cilindriche, ma grazie alla tornitura, sono a profilo troncoconico consentendo di aumentare lo spazio dove si posiziona il materiale spalmato dal passaggio nella MRR.

Nella balistica esterna si è posta particolare attenzione a sezioni, forme e masse per avvicinare quanto più possibile il baricentro dinamico e quello statico. Nelle palle da caccia il rame puro offre una buona plasmabilità, quindi un affungamento assicurato alle diverse velocità e distanze di tiro dalla sezione progressiva del foro apicale e da quattro inneschi di frattura prestabilita.

La richiesta di brevetto che riguarda anche l’aspetto esteriore del manufatto è tuttora pendente: nei tempi consentiti dalla presente situazione si raggiungerà anche tale obiettivo.

5/5 (8)

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