Yildiz Pro in 12/76

Yildiz Pro | La Paganini di Torino distribuisce da molti anni i fucili della Yildiz di Burdur e la Casa turca ha sempre mantenuto un sostanziale equilibrio formale e di prezzo che oggi vede un deciso cambiamento nelle scelte di campo

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Osservando la parte centrale con le canne basculate si hanno in evidenza i buoni rapporti di masse fra i vari componenti dell’arma
yildiz pro
Osservando la parte centrale con le canne basculate si hanno in evidenza i buoni rapporti di masse fra i vari componenti dell’arma

Le abitudini acquisite sono difficili da cambiare e l’abbinamento mentale di un fucile prodotto in Turchia si unisce facilmente a una quotazione molto interessante. A questa si lega un’esecuzione più che discreta, da giudicare come nostra consuetudine, insieme al prezzo che rimane una funzione inscindibile del prodotto. L’ultimo sovrapposto gentilmente affidatoci dalla ditta Paganini di Torino stravolge gli assetti conosciuti con una cifra fuori dai soliti schemi: poco meno di 3.300,00 € sono un bel po’ di soldi e fa pensare come la Yildiz, Casa ben nota per le sue prerogative, voglia tentare il mercato con un prodotto differente dal solito nell’impatto visivo, nella progettazione e nella tecnica esecutiva.

Ci siamo messi d’impegno per valutare l’ingegnosità applicata e la classe di esecuzione: parlando chiaro, e non nel modo gesuitico di cui ogni tanto siamo accreditati, esponiamo le valutazioni che saranno in parte oggettive, in parte personali.

sovrapposto yıldız pro
Estetica gradevole per la linea della chiave mentre quella della codetta superiore è decisamente spartana per sussistere senza critiche in un fucile di tale quotazione

Caratteristiche tecniche

Partiamo con il materiale impiegato per la bascula: acciaio legato lavorato di fresa e di elettroerosione, cementato e lucidato. La massa sarà, come vedremo, una remora per il mercato italiano dove oramai il peso dell’arma dev’essere pari a quello di un giunco o di una cannina da passeggio della Ravarini & Castoldi. Poi si giocano tutte le carte disponibili per minimizzare la sensazione di rinculo, doverosamente sollecitando un’encomiabile inventiva per la soluzione del problema fisico che fatalmente riappare, cartuccia dopo cartuccia, come la fame dopo il digiuno o la stanchezza dopo la fatica. L’impostazione si differenzia da quella in uso in molti sovrapposti italiani con i doppi tenoni affiancati e posti sotto al profilo della canna inferiore. Qui si nota una ripresa del progetto di Boss con spallature ricavate all’interno dei fianchi di bascula a cui fanno da contrasto i tenoni arcuati ricavati dal monobloc di culatta: nel loro profilo posteriore sono fresati i denti di aggancio per il tassello di chiusura, mosso dalla chiave e formato da due rebbi a U con sezione semicilindrica di cui la parte piana attua il serraggio.

fucili da caccia yildiz pro
Particolare della ramponatura con la finitura superficiale lucida che a noi pare cromata o nichelata: l’olio non aderisce e aprendo e chiudendo il fucile con angolatura crescente non si riesce a creare il ventaglio che denota il rasamento con la parete di bascula

Da notare ancora come tale profilo, grazie a opportune fresature, si ponga più arretrato rispetto alla superficie della faccia di bascula, quindi con un braccio di leva più favorevole. I semiperni inseriti dietro al giro di cerniera e gli orecchioni ricavati ancora dal monobloc integrano il complesso: se ai tenoni e ai risalti laterali va il carico maggiore per opporsi, sotto sparo, alla spinta in avanti del gruppo canne, ciò non di meno i semiperni avvitati vengono sostenuti da ispessimenti trapezoidali ottenuti di blocco dallo spessore di bascula.

yildiz pro
L’importanza visiva delle parti arrotondate fra testa di bascula e culatta delle canne si spegne un poco nei fianchi lisci privi di ispessimenti adeguati a seguire un pari concetto estetico

Va segnalato come rispetto all’originario progetto inglese le superfici laterali di contrasto siano ridotte, tuttavia la posizione è favorevolmente situata a livello della mezzeria della canna inferiore, quella che d’abitudine viene maggiormente sollecitata, opponendosi quindi in asse alla forza applicata. Ancora si osserva come la parte bassa dei tenoni non abbia alcuna funzione di contrasto mancando le mortise nel dorso di bascula spianato: lo studio è chiaramente finalizzato per ridurre gli interventi e quindi i costi. Tornando ai particolari della bascula si nota la corretta foratura per l’uscita dei percussori dalla faccia, a fianco il nottolino per la rimessa al centro della chiave ad arma smontata, la posizione non proprio elegante della slitta di armamento a vista sul fondo, mentre sono all’interno e quindi ben dissimulate le due astine di comando degli eiettori che occhieggiano dal doppio giro di cerniera: qui le striature denotano un corretto aggiustaggio per la messa in tiro del fucile.

sovrapposto yıldız pro
Come nei fianchi anche nel dorso c’è consequenzialità di linee minimali con i due sottili rilievi che sarebbe troppo chiamare nastri, pur se va dato atto di un’apprezzabile coerenza esecutiva e stilistica

Apprezzabile nel complesso l’estetica di questo modello dove spiccano i doppi seni posti in risalto dalle marcate scalfature della testa di bascula raccordate verso l’alto per formare la sede della chiave di apertura: questa è del tipo a perno integrale dove si evidenziano giuste proporzioni e convessità prolungate nel corpo che termina con l’elegante ovale del pulsante. Si torna a una normalità indotta dalle lavorazioni, in buona parte meccanizzate, con la codetta superiore su cui è ben aderente la chiave: le linee dritte, non rastremate, se rapportate al prezzo di vendita appaiono banali. Rimane assolta la funzione che incorpora la slitta della sicura con bottone semisferico zigrinato, comprensiva del selettore meccanico di sparo. Sobrio, quasi francescano, il disegno dei fianchi spianati su cui un minimo rilievo evidenzia i rinforzi laterali e quelli del dorso, congiunti fra loro da un arco tondo.

fucile da caccia yildiz pro
Il lungo ponticello incassato fra il legno dell’impugnatura e il dorso di bascula sostiene la guardia modellata con cura sia nell’ovale che nella sezione lenticolare della lamina con cui è formata

Canne, scatti e legni

Le canne ricavate da acciaio al carbonio presentano una misura di 66 cm e sono predisposte per gli strozzatori intercambiabili forniti in numero di cinque insieme all’arma: non viene indicata la foratura interna. Raddrizzatura e finitura danno un segno di accuratezza: uniche tracce di fresatura appaiono all’interno delle camere di cartuccia mentre risultano accuratamente bisellati gli incavi di presa negli estrattori i cui gambi scorrono in apposite guide del monobloc. Efficace poi l’ombreggiatura rullata della bindella sopraelevata con ponticelli a inclinazione alternata, saldati alla sottobindella. Un grilletto lucidato e di ottima arcuatura sporge entro la guardia, anch’essa disegnata con un ovale che non ammacca il dito medio del tiratore: un poco elevati i grammi denunciati dal Lyman con valore medio del primo pari a 2035 g e 1743 g nel secondo. L’assenza di vizi come filature, incertezze e altre negatività consente, nonostante il peso di sgancio, un impiego regolare e piacevole.

fucile a caccia yildiz pro
Apprezzabile la testa di bascula con l’inserimento della chiave: di questa vanno osservati il disco del perno integrale con superficie arrotondata come la sede, il corpo aderente alla codetta, il pulsante zigrinato con linea ovale allungata molto elegante

Corretta l’incassatura con leggero spessore a crescere: i legni mostrano una tinta molto oscurata che ne mortifica un poco l’aspetto rendendolo fin troppo serioso, anzi troppo Pro: ottime le linee regolari e rientranti nei canoni di estetica e praticità con impugnatura a pistola ben arcuata e a sezione crescente verso la coccia, comoda per mani di varie misure, nasello elevato e dorso arrotondato per una giusta postura del viso e dell’occhio, calciolo in gomma che attutisce ulteriormente la sensazione di rinculo già ben mitigata dal peso pari a 3.470 g. L’astina a sezione prismatica con bordi arrotondati cade bene in mano consentendo un preciso brandeggio: all’interno è montato il testacroce con qualche relazione anomala fra metallo e legno, ma il rapporto con il giro di cerniera della bascula indica una corretta messa in tiro dell’arma, che è poi quello che conta. L’aggancio alle canne vede il sistema Aoget con leva esterna dotata di comodo appoggio per il dito.

fucile yıldız pro calibro 12
La tonalità assai oscura del legno lascia tuttavia intravedere le belle venature di cui è dotato: l’impugnatura a pistola è di giusta arcuatura e sezione, il nasello viene evidenziato dalle scalfature laterali e il dorso lineare e di conveniente spessore offre un buon appoggio alla guancia

Per concludere

Al campo di tiro a volo di Settimo Torinese abbiamo provato il fucile su bersagli cartacei dove le cartucce Eley e Remington hanno fornito rosate adeguate alle aspettative, così come nelle mani dell’amico Fabio, valido tiratore di pedana, il Pro ha squassato diversi piattelli anche di seconda canna a distanze considerevoli. Valide e confortanti quindi le risultanze balistiche mentre permangono alcuni dubbi sulla finitura lucidata dei ramponi e qualche dettaglio rilevabile dalle immagini a corredo di questo brano. Rimane lo scoglio del prezzo che paragonato a prodotti nazionali di Beretta, FAIR e Rizzini, tanto per citare tre epigoni del settore delle canne sovrapposte, lascia qualche sensato dubbio per la scelta.

yildiz pro
Il mirino LPA in fluorescente rosso spicca all’apice della bindella ombreggiata; sotto risultano in evidenza gli strozzatori intercambiabili, qui rispettivamente *** e *

Scheda tecnica

Costruttore: Yildiz Silah Sanai ve Tic. Ltd. Sti. – 15100 Burdur – Turchia

Importatore: Paganini Torino – mail@paganini.itwww.paganini.it

Modello: Pro

Tipo: fucile a due canne ad anima liscia basculanti sovrapposte

Calibro: 12/76

Bascula: in  acciaio ricavata da lavorazione all’utensile con macchine CNC – finitura nichelata

Canne: in acciaio al carbonio

Strozzatori: 5

Batteria: montata sul sottoguardia

Eiettori: automatici selettivi con aste lunghe e molle inserite nel monobloc di culatta

Funzionamento: monta delle batterie con basculaggio delle canne

Scatto e sicura: scatto con monogrillo meccanico  – tasto della sicura sulla codetta di bascula con selettore di sparo

Mira: bindella ventilata da 7 mm saldata alla canna con sottobindella, mirino LPA in plastica rossa

Calciatura: calcio ergonomico in noce – impugnatura a pistola – calciolo in gomma – astina arrotondata – sgancio con leva tipo Aoget – zigrino a laser

Finiture: brunitura per canne e nichelatura delle altre parti metalliche

Lunghezza totale: 1090 mm

Peso: 3.470 g circa

Prezzo informativo: 3.271,00 € (iva compresa)

Accessori: 5 strozzatori con chiave di smontaggio – valigetta in ABS con foderine in velluto sintetico

Grazie al sig. Ivan Scena del TAV “Città di Torino” di Settimo Torinese per la disponibilità nel corso delle prove (+39 338 409 6692)

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