A Verona la situazione delle nutrie è diventata preoccupante

Nella pianura veronese ormai sempre più agricoltori devono fare i conti con i danni provocati da questi roditori.

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Verona

Verona«Nella pianura veronese ormai sempre più agricoltori devono fare i conti con i danni provocati dalle nutrie. Questi roditori, oltre a distruggere i raccolti, danneggiano gli argini di fiumi e canali e creano grandi rischi agli automobilisti. Ormai i cittadini e amministratori sono esasperati. Per questo motivo ho chiesto all’assessore regionale competente Cristiano Corazzari di organizzare un incontro con il presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto, il Consorzio di bonifica Adige Euganeo, il Consorzio Alta Pianura Veneta, il Consorzio Adige Po, il Consorzio di Bonifica Veronese, il Genio Civile di Verona e i rappresentanti del servizio veterinario dell’Azienda Ulss 9 per discutere nuove e urgenti misure di contenimento di questi animali».

Ad annunciarlo è Filippo Rigo, consigliere regionale e vicepresidente del Gruppo Liga Veneta per Salvini premier. «Sono ormai più di 50 anni che i cittadini devono vedersela con questi roditori – prosegue Rigo -: le prime segnalazioni risalgono agli anni ’60. Da allora, però, la situazione è peggiorata: alcune foto mostrano meglio di tante parole argini ridotti a colabrodo, con voragini che inghiottono trattori e mezzi pesanti. Da tempo le associazioni di categoria agricole fanno sentire la loro voce preoccupata per gli ingenti danni provocati alle colture. Dalle stime effettuate emerge che i costi relativi alla problematica nutrie a carico del solo Consorzio di Bonifica Veronese superano i 400 mila euro annui. La presenza delle nutrie però non è più limitata alla fascia costiera e i corsi dei fiumi in aperta campagna. Anche i centri di alcune città, poi, devono far fronte ai danni causati ai canali.

La Regione del Veneto in passato ha già dimostrato il massimo impegno per affrontare questo annoso problema. Già nel 2016 l’amministrazione ha approvato il piano regionale di eradicazione della nutria, ora prorogato fino a giugno di quest’anno, in vista dell’entrata in vigore del futuro Piano di controllo quinquennale in via di approvazione. L’emergenza però è tale che ci costringe a prendere alcune decisioni immediate e implementare le misure adottate. Ringrazio quindi l’assessore Corazzari per la disponibilità e il presidente della Provincia Scalzotto per l’impegno profuso e l’attenzione dimostrata su questa tematica» (Tg Verona).

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