Abruzzo, fanno discutere le squadre di caccia al cinghiale con minimo 30 persone

Il comitato di gestione dell’Atc Chietino Lancianese, con votazione a maggioranza, ha deliberato infatti l’aumento del minimo richiesto.

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Abruzzo

AbruzzoUn documento sottoscritto da quasi tutte le associazioni venatorie della provincia di Chieti e inviato in Regione Abruzzo per chiedere «l’annullamento della delibera del comitato di gestione dell’ATC Chietino-Lancianese che ha modificato i criteri d’iscrizione per le squadre di caccia al cinghiale in braccata e che prevede la fusione delle zone di caccia assegnate alle varie squadre». Il comitato di gestione dell’Atc Chietino Lancianese, con votazione a maggioranza, ha deliberato infatti l’aumento del minimo richiesto per validare l’iscrizione alle squadre di caccia al cinghiale, elevando il numero a trenta unità.

Una deliberazione che secondo le associazioni venatorie è «palesemente in contrasto con il regolamento regionale che prevede il numero di componenti da un minimo di dieci unità fino ad un massimo di ottanta». Nella stessa seduta l’Atc in questione ha deliberato che in caso di fusione di più squadre vengano assembrati anche i relativi territori assegnati. «Questo documento – spiega Antonio Campitelli, presidente dell’Atc Vastese e dirigente regionale della Libera Caccia – è stato sottoscritto dai presidenti provinciali di Libera Caccia, Enalcaccia, Arcicaccia e Italcaccia. Il presidente provinciale di Federcaccia, contattato per sottoscrivere il documento, ha riferito di non poterlo sottoscrivere se prima non si fosse riunito il consiglio provinciale.

Mi permetto di aggiungere un mio pensiero: strana questa vicenda, visto che proprio lo stesso presidente di Federcaccia Chieti aveva inviato una mail all’ATC chiedendo appunto di non procedere all’approvazione di questi punti. Sapendo quali e quante complicazioni ha generato questa decisione dell’ATC Chietino-Lancianese, le associazioni scriventi hanno ritenuto opportuno chiedere la legittimazione dell’operato in questione alla Regione stessa. Si attende adesso un’esaustiva risposta da parte della Regione» (Ecoaltomolise).

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1 COMMENTO

  1. Giusta la posizione presa per la braccata al cinghiale con un minimo di 10 cacciatori, più poste riesci a chiudere,meno dai la possibilità al cinghiale di sforare le poste;mentre in Lombardia a guida fidc(i genietti della lampada) nella braccata hanno permesso 8 cacciatori con 15 cani???
    Come si si vede che hanno ancora la mentalità di lepraioli!!!!

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