ACR: “Dal Governo soltanto risposte striminzite sulla caccia”

Una risposta non soddisfacente in particolar modo per la zona arancione perché non si chiarisce cosa può fare un cacciatore.

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ACRIl governo non interviene con una circolare per dare una esaustiva interpretazione del DPCM del 3.11.2020 su come andare a caccia nelle diverse zone d’Italia, ma si limita ad una risposta striminzita nella sezione della pagina governativa: “Domande frequenti sulle misure adottate”. La domanda più frequentemente formulata riguarda proprio la possibilità di praticare l’attività venatoria o la pesca dilettantistica o sportiva in base alle diverse zone e la risposta è questa:

  • ZONA GIALLA: “Sì, ovunque, rimanendo sempre all’interno dell’area gialla”
  • ZONA ARANCIONE: “Sì, ma solo nell’ambito del proprio Comune”
  • ZONA ROSSA: “No”

Una risposta non soddisfacente in particolar modo per la zona arancione perché non si chiarisce cosa può fare un cacciatore il cui comune di residenza non è compreso nell’ ATC o C A in cui è iscritto. Le centinaia di migliaia di cacciatori e pescatori pretendono risposte certe. Ci teniamo a ricordare che sia la caccia che la pesca sono da considerarsi come un’attività sportiva individuale, esercitata all’aria aperta, con un distanziamento sociale che è garantito dal fatto che ogni cacciatore o pescatore esercita l’attività a centinaia di metri se non a chilometri di distanza. Chiediamo nuovamente al governo una circolare interpretativa per fare chiarezza e per dare certezza di diritto tenendo conto che ogni anno i cacciatori e pescatori dalla fedina penale perfettamente pulita pagano ingenti tasse per poter praticare tale attività.

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