ANLC – Pisa: Forte malcontento dei cacciatori nei confronti della politica venatoria intrapresa dal governo ed in particolare dal ministro Brambilla.
Come presidente provinciale della libera caccia devo complimentarmi con tutti i cacciatori per l’importante ruolo giocato nella sconfitta politica subita dal governo alle ultime elezioni.
La libera caccia, pur essendo un’associazione apolitica aveva già da tempo preso una posizione netta nei confronti della maggioranza dimostratasi, contrariamente alle promesse fatte, anticaccia.
Il sottoscritto stesso, alcuni mesi fa, con una lettera aperta al Presidente Berlusconi aveva denunciato il forte malcontento dei cacciatori nei confronti della politica venatoria intrapresa dal governo ed in particolare dal ministro Brambilla arrivando ad abbandonare il partito nel quale militava fin dagli anni della fondazione.
Noi cacciatori appartenenti alla Libera Caccia siamo legati in maniera indissolubile alla nostra passione tanto da far passare in secondo piano l’ideologia politica. Ci siamo sentiti sedotti ed abbandonati da un partito che molti di noi avevano scelto proprio per le promesse fatte dal a favore della caccia e dei cacciatori. La forte delusione e l’amarezza del sentirsi presi in giro ha spinto molti cacciatori ad intervenire nell’ultima campagna per le elezioni amministrative allo scopo di dare una lezione di correttezza ed onestà ad una maggioranza dimostratasi ingrata. Possiamo dire con orgoglio che nella sconfitta del PDL di questi giorni, il mondo venatorio ha dimostrato di esserci e di saper lottare per la propria passione giocando un ruolo importante in un crollo da tempo annunciato.
A niente sono valsi i richiami, le lettere imploranti, le preghiere di tutti coloro che, come il sottoscritto chiedevano le più volte promesse ed annunciate modifiche alla legge 157/92. Il governo ha fatto orecchie da mercante ed ha realizzato esclusivamente interventi volti a penalizzare i cacciatori soprattutto “grazie” al Ministro Brambilla e alle sue fanfaronate anticaccia.
Sembra che nessuno le abbia spiegato che il ruolo di un ministro è quello di essere super partes e che i cacciatori avevano contribuito in maniera significativa alla vittoria del suo schieramento politico e conseguentemente alla sua stessa elezione.
Mai prima di ora, tangentopoli a parte, si era vista una persona che da sola fosse stata in grado di far perdere al proprio partito tanti consensi, senza portarne nemmeno uno dei suoi amici animalisti che quasi in toto votano a sinistra. Spero che sia la Ministra Brambilla sia il Presidente Berlusconi si siano resi conto di aver bruciato in pochi giorni e con poche dichiarazioni, oltre che tanti voti anche la nostra fiducia e le nostre speranze.
Il Presidente Berlusconi a questo punto non deve perdere tempo. Sono immediatamente necessarie le dimissioni della Ministra del Turismo, che fra l’altro a ridosso delle elezioni comunali di Siena con le Sue dichiarazioni inaudite e demenziali contro il Palio, ha contribuito pesantemente alla sconfitta del partito e del bravo Nannini.
Poi, una volta mandata a casa la Ministra, sarà importante fare subito il DPCM con l’inserimento dello Storno e fringuello fra le specie cacciabili, riesumare subito la legge Orsi (modifica alla 157/92) ed infine l’approvazione velocissima di tutto il pacchetto.
Vorrei inoltre ricordare a tutti coloro che potrebbero ritenere tali proposte e considerazioni futili in relazione allo scarso peso politico attribuito alla caccia, che è stato proprio il mondo venatorio ad inventare il non voto ai referendum, facendo si che dei 24, sia nazionali che regionali, indetti fino ad oggi gli ambientalisti non siano riusciti a vincerne neanche uno.
Quanto sopra detto a dimostrazione che il mondo venatorio, quando si muove unito è ancora una forza. Il sottoscritto come Presidente provinciale della Libera caccia, spera che tutte le forze politiche meditino su quanto avvenuto, risolvendo gli innumerevoli problemi che affliggono il nostro mondo.
Vogliamo ricordare ai politici, che sempre più spesso sembrano averlo dimenticato, che cosa significhi avere una passione in cui credere e per cui lottare. La Libera Caccia è e sarà sempre pronta a riconoscere amicizia e fiducia ai gruppi politici che sapranno dimostrarsi sostenitori della nostra passione, indipendentemente dallo schieramento. Per noi non esiste né destra né sinistra, il nostro cuore è con la caccia e con chi sa riconoscerle il ruolo ed il rispetto che merita.
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