Audizione alla Camera
Nel corso dell’audizione di Federcaccia alla Camera sul progetto di legge di modifica della 157/92, l’Onorevole Francesco Emilio Borrelli, deputato alla Camera per Alleanza Verdi e Sinistra, ha affermato che l’aumento dei cinghiali verificatosi in Italia sarebbe stato causato dalle immissioni di soggetti centro-europei più prolifici messe in atto dagli anni ’60 in poi da parte dei cacciatori italiani.
Più nascite
Questa tesi viene da tempo proposta dal mondo animal-ambientalista, insieme alla cosiddetta “teoria della matriarca”, secondo la quale l’aumento sarebbe causato dai cacciatori che, abbattendo le femmine adulte, portano ad un aumento dell’estro delle femmine giovani e di conseguenza a più nascite.
La discussione
Nella discussione il Dott. Michele Sorrenti ha risposto che l’incremento dei cinghiali non è dovuto alle ragioni proposte dall’Onorevole Borrelli, ma all’aumento delle risorse alimentari, collegato all’aumento delle aree boschive e di quelle protette, fatti confermati dall’incremento della popolazione di cinghiali verificatosi in tutta Europa.
Articoli scientifici
L’On. Borrelli ha chiesto di fargli pervenire gli articoli scientifici che supportano quanto affermato da Federcaccia. I documenti allegati sono la risposta inviata alla Vicepresidente della Commissione Agricoltura, Onorevole Maria Cristina Caretta, che li ha successivamente inviati a tutti i componenti della Commissione, incluso l’On. Borrelli (fonte: Federcaccia).




































