Prese di posizione
Non se ne può più. Ma è possibile che nonostante le molteplici prese di posizione assunte sino ad oggi dal mondo venatorio contro l’uso strumentale dei ricorsi al TAR adottato dagli animalisti solo per contrastare la caccia, quasi esclusivamente senza alcuna vera motivazione tecnico-giuridica e nonostante le modifiche apportate alla Legge 157/92 proprio per cercare di correggere la situazione, ancora oggi tutto continui come niente fosse? Ci riferiamo, ovviamente, alle recenti sospensive concesse dai TAR in Piemonte e in Sicilia (mentre aspettiamo di sapere in queste ore cosa accadrà in proposito del ricorso presentato in Lombardia soprattutto per la pavoncella e le giornate integrative da appostamento) che hanno fatto saltare le preaperture previste dai calendari. Il caso delle preaperture negate anche alla specie colombaccio è addirittura incredibile.
Piani di controllo assurdi
Mentre in Emilia e nella stessa Sicilia sono autorizzati assurdi piani di controllo del colombaccio che rendono possibile la loro mattanza anche nei periodi di riproduzione (cosa che l’ANUUMigratoristi aveva a suo tempo contestato duramente) senza che nessuna associazione animalista sia intervenuta e con il beneplacito dell’ISPRA, quando si tratta di consentire le preaperture alla stessa specie scattano misteriosamente pareri negativi e ordinanze di sospensiva basate su principi di precauzione e ventilati rischi per il futuro dei poveri colombacci. È evidente la stortura di un sistema che pare funzionare solo per ostacolare la caccia e i cacciatori anche quando vengono rispettate tutte le disposizioni nazionali e comunitarie in materia. È veramente ora di finirla!
I provvedimenti necessari
Noi ribadiamo che occorrono altri urgenti provvedimenti normativi che obblighino anche le Associazioni ambientaliste a pagare di tasca propria i ricorsi ai TAR, che obblighino i Giudici dei TAR ad affrontare tali ricorsi entrando subito nel merito, senza concedere alcuna sospensiva preventiva e di porre a carico dei ricorrenti un adeguato risarcimento per i soggetti ingiustamente danneggiati da sospensive poi non confermate dalle sentenze di merito. Per questi motivi ANUUMigratoristi proporrà alla Cabina di Regia nazionale delle Associazioni venatorie di intervenire nuovamente con un documento unitario da rivolgere al Governo e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella analogamente a quanto già recentemente avvenuto per controbattere tutte le fake news animaliste circolate in proposito della discussione in atto per la modifica della Legge n. 157/92 (fonte: ANUU).

































