AQUILA DEL BONELLI

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AQUILA DEL BONELLI

 

 

Inquadramento  sistematico

Ordine
Falconiformi
Famiglia
Accipitridi
Genere
Hieraeetus

Distribuzione

Specie sedentaria e dispersiva, diffusa in Europa meridionale, Africa e in parte del Medio ed Estremo Oriente fino alla Cina orientale e Isole della Sonda.
In Italia è nidificante in Sicilia e Calabria.
Dove vive
Frequenta ambienti aridi aperti di collina e bassa montagna con scarsa vegetazione arborea sempreverde e presenza di pareti rocciose.
Alimentazione
Si ciba di Uccelli e Mammiferi di piccola e media mole, serpenti.
Comportamento
Si ritiene che viva in monogamia permanente e la coppia resti unita fino alla morte di uno dei due individui. Ha un volo possente ma agile e veloce, e alterna volteggi a planate. Caccia puntando sempre sulla sorpresa, sia con la tecnica dell’agguato da un posatoio sia con quella del volo esplorativo; spesso i membri della coppia cooperano tra loro. Cattura le prede a terra, ma è capace di ghermire anche uccelli in volo compiendo spettacolari acrobazie. È di indole piuttosto aggressiva nei confronti degli altri rapaci.
Riproduzione
Periodo riproduttivo: depone le uova da fine gennaio a metà aprile; una covata l’anno.
Nido: di rami secchi intrecciati e tappezzato di foglie e altro materiale su una cengia o in una grotta di una parete rocciosa.
Uova: in genere 2.
Cova: 37-40 giorni. L’incubazione è effettuata quasi esclusivamente dalla femmina.
Cure parentali: i pulcini sono nidicoli e vengono allevati dalla madre. I giovani sono atti al volo all’età di circa 2 mesi, ma rimangono con i genitori per qualche altra settimana. In molte covate sopravvive fino al momento dell’involo un solo pulcino.
Status e conservazione
La specie in Europa ha uno stato di conservazione sfavorevole ed è ritenuta in pericolo. In Italia l’unica popolazione di una certa consistenza è quella della Sicilia.
Livello di protezione
Convenzione di Bonn, all. II: specie nei confronti della quale sono richiesti accordi internazionali per la sua conservazione e gestione.
Convenzione di Berna, all. II: specie rigorosamente protetta.
Direttiva Uccelli 79/409/CEE, all. I: specie nei confronti della quale sono previste misure speciali di conservazione per quanto riguarda l’habitat.
Legge nazionale 11 febbraio 1992, n. 157, art. 2: specie particolarmente protetta.

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