Grande clamore
Vista il clamore suscitato per la tragica fine del cane Osso, e l’articolo apparso oggi su Repubblica, è importante sottolineare che, da sempre, il mondo venatorio, e in particolare ARCI CACCIA, ha sostenuto che il tema lupo non riguarda i cacciatori. È un problema delle Istituzioni. Pensiamo che anche qualora si arrivasse a programmare degli abbattimenti questi saranno interventi di controllo, lavoro per le forze dell’ordine, come tra l’altro prevede la Legge che ben conosciamo. Niente caccia quindi.
La necessità di una soluzione efficace
Se nelle migliaia di assemblee che, in tutti i Comuni d’Italia, i Sindaci si confrontano con coloro che chiedono soluzioni a questo problema bisogna essere chiari, è alla politica che bisogna chiedere gli interventi. Se il tema dell’allevamento in montagna è davvero di primaria importanza, se non vogliamo trasformare le “Aree Interne” in una infinita teoria di recinti e pannelli fotovoltaici, si trovi una soluzione efficace.
Nessuna responsabilità
Noi possiamo aiutare ma non risolvere. Se campagna e città parlano due lingue diverse, la “tremenda” lobby dei cacciatori non ha responsabilità. Solo quella di esistere e di frequentare da sempre le campagne senza ipocrisia (fonte: Arci Caccia).




































