Associazioni venatorie in Sicilia contro il ricorso di Legambiente

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Sicilia: Associazioni venatorie contro il ricorso di LegambienteSicilia: Associazioni venatorie contro il ricorso di Legambiente

Le Associazioni Venatorie Arcicaccia, ASCN, Federazione Siciliana della Caccia, Federazione Italiana della Caccia, Consiglio Siciliano della Caccia, ANCA e ANUU, Enalcaccia si sono costituite presso il TAR Sicilia, sezione di Palermo, per resistere al ricorso proposto da Legambiente ed Associazione Mediterranea per la Natura (M.A.N.).
Agli amici cacciatori vogliamo sottolineare che nei confronti di quest’ultima associazione (la M.A.N.) l’Assessore alle Risorse Agricole, On.le Bufardeci, aveva avviato la procedura di revoca del riconoscimento, quale associazione ambientalista regionale, ai sensi della L.R.33/1997, per evidente difetto dei requisiti di legge.

Tuttavia, sotto la pressione di un Deputato regionale messinese dell’U.D.C., l’On.le Giovanni Ardizzone, lo stesso Assessore Bufardeci ha avviato le procedure di sospensione della revoca, riconoscendo la meritoria attività dell’associazione, nei cui confronti le “regole” scritte in una Legge Regionale (la L. 33/1997, per l’appunto) assumono il valore di bavagli burocratici.
Per un triste scherzo del destino, dopo essere stata “salvata” dagli On.li Ardizzone e Bufardeci, nonostante il difetto dei requisiti della L. 33/1997, la stessa associazione M.A.N. ha proposto ricorso contro il Calendario Venatorio emanato dall’Assessore Bufardeci, per asserita violazione, tra l’altro, proprio della L.R. 33/1997!
A prescindere dall’infondatezza dell’impugnazione, nel cui rigetto confidiamo serenamente, è davvero incredibile verificare come un’associazione ambientalista abbia potuto, fino a ieri, invocare una “deroga” rispetto alle regole di legge, per poi chiedere, oggi, di non farci andare a caccia perché la Regione non ha rispettato la legge.
Amici cacciatori, questa è la migliore dimostrazione del fatto che non esiste una “lobby” venatoria, come qualche politico ha voluto far credere, ma che i gruppi di pressione stanno solo dalla parte degli ambientalisti, per di più finanziati con le tasse che ciascuno di noi paga.
Per il futuro, quando andrete a scegliere i Vostri rappresentanti politici, per non sbagliare ricordateVi soprattutto di chi ci ha voluto male!

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