Bracconaggio: Bergamo, reti da uccellagione e caccia in area protetta a Ranica

Bracconaggio: Bergamo, reti da uccellagione in area protetta a Ranica; la Polizia Provinciale denuncia un cinquantenne.

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Polizia Provinciale - Controlli
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Bracconaggio. Prosegue senza sosta la vigilanza a tutela della fauna selvatica da parte degli uomini del nucleo Ittico Venatorio del Corpo di Polizia Provinciale di Bergamo che nei giorni scorsi hanno effettuato un’operazione congiunta con le guardie venatorie volontarie.

Nel corso dell’operazione antibracconaggio un uomo è denunciato nel territorio del comune di Ranica poiché dedito alla caccia illegale all’interno di un Oasi di protezione dove l’attività venatoria è sempre vietata in termini assoluti.

Numerosi gli illeciti di natura sia penale che amministrativa contestati al cinquantenne tra i quali – oltre alla caccia in zona di divieto – l’uso di armi non consentite e di mezzi di caccia vietati, la caccia senza autorizzazione, senza versamento delle tasse di concessione, dell’obbligatoria assicurazione e lo sparo a distanza non regolamentare dai centri abitati.

Nel corso dell’operazione è stato rinvenuto inoltre un impianto abusivo per la cattura di avifauna, costituito da una rete per l’uccellagione di 15 metri circa tesa tra le piante di un orto,  e accertata la detenzione di richiami vivi non autorizzati e la cattura di specie protette tra cui pettirossi, catturati nella rete stessa.

Tutto il materiale rinvenuto – due fucili da caccia, numerose munizioni, richiami acustici, le reti per l’uccellagione e tutta la fauna viva e abbattuta – sono stati posti sotto sequestro.

( 24 ottobre 2015 )

Fonte: BergamoNews

 

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