Bracconaggio: Conegliano, scoperti impianti da uccellagione, sequestri e due denunce

Bracconaggio: Conegliano, scoperti dalla Polizia Provinciale due diversi impianti da uccellagione; sequestrate attrezzature e numerosi uccelli appartenenti a specie protette, denunciati due anziani bracconieri.

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Bracconaggio - Rete da Uccellagione
Bracconaggio – Rete da Uccellagione

Bracconaggio nel trevigiano. Nella giornata di ieri, mercoledì 2 novembre, due sono stati gli interventi, in Comune di Conegliano e Colle Umberto, che hanno impedito lo svolgimento di attività di bracconaggio rivolta alla cattura di specie di uccelli di cui è vietata anche l’attività venatoria.

Alle 7 circa, il Sig. C.A. di anni 67  anni era andato a sistemare le reti sviluppate per circa 40 mt, oltre a mettere nei pressi delle stesse alcune gabbie contenenti uccelli con funzione di richiamo tra i quali specie vietate alla caccia.

Gli agenti della Polizia Provinciale intervenuti hanno bloccato immediatamente l’operazione ed hanno proceduto alla liberazione di una passera scopaiola e di un pettirosso, uccelli  protetti, di cui è vietata anche la caccia. Una volta rimosso l’impianto di cattura abusivo, gli agenti hanno udito provenire dalla vicina abitazione del bracconiere un canto di uccelli; proceduto alla verifica hanno trovato gabbie contenenti esemplari detenuti illegalmente ossia due lucherini e tre passere scopaiole.

Alle 10.00, il Sig. V.D., 69 anni, stava esercitando l’uccellagione con 10 reti mist-net, sviluppo lineare di circa 75 metri, tese ed in funzione in un vigneto adiacente alla propria abitazione. Il bracconiere è stato sorpreso presso le reti di cattura dove aveva posto anche alcune gabbie contenenti, a scopo di richiamo, due tordi sasselli, una passera scopaiola, due merli, un fringuello e quattro peppole, con la presenza quindi anche di soggetti vietati alla caccia.

Entrambi i bracconieri sono stati denunciati a piede libero e di tutto quanto detenuto illegalmente si è proceduto in entrambi i casi al sequestro e alla successiva segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Treviso che provvederà ad emettere le relative sanzioni penali.

La legge prevede, per chi esercita l’uccellagione le seguenti sanzioni penali: l’arresto fino a un anno o un’ammenda che varia da 750 a 2000 euro circa; per la detenzione abusiva di uccelli nei confronti dei quali è vietata la caccia, un’ammenda fino a 1500 euro. Inoltre i bracconieri sono soggetti a ulteriori sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 1800 euro.

Fonte: LaTribunadiTreviso

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