Bracconaggio: Puglia, le guardie volontarie venatorie trovano trappole per cinghiali sulla Murgia, tra Andria e Corato.
Bracconieri in azione tra Andria e Corato. La conferma arriva dall’ennesima scoperta effettuata dalle Guardie ambientali d’Italia che, durante un normale giro di perlustrazione sulla Murgia del Nord Barese, tra Andria e Corato (in località «Sansanello», a poca distanza dalla tenuta «Pedale») hanno rinvenuto due pericolose trappole con lacci autostringenti in acciaio per la cattura di cinghiali. I cappi, posizionati lungo i sentieri abitualmente battuti dagli ungulati, ben mimetizzati tra pietre e vegetazione, sono stati immediatamente rimossi a causa della loro pericolosità non solo per altri esemplari di fauna selvatica, ma anche per gli uomini (cacciatori, pastori o semplici gitanti)i. Il laccio, infatti, è una micidiale trappola costituita da un cappio munito di nodo scorsoio che cattura l’animale condannandolo a un’orribile morte per soffocamento. Non è la prima volta che le guardie ambientali d’Italia si imbattono in simili trappole la cui presenza conferma, purtroppo, la diffusione del bracconaggio sulla Murgia del Nord Barese. «La presenza dei cinghiali nel nostro territorio spinge i bracconieri ad utilizzare in maniera spregiudicata simili trappole o altre armi silenziose (balestre, archi, lacci, ecc) che diventano estremamente distruttive per l’ecosistema e pericolose anche per gli uomini». «Purtroppo – continua Francesco Ventura, dirigente della sezione comunale di Corato delle Guardie Ambientali d’Italia – il bracconaggio resta ancora una pratica piuttosto diffusa dietro la quale, in certi casi, si può nascondere un vero e proprio mercato nero di carni pregiate che rischiano di essere rivendute senza i necessari controlli veterinari e quindi con gravi rischi per la salute degli acquirenti».
Quella della macellazione clandestina è un’altra pratica diffusa sulla Murgia che preoccupa quanto il bracconaggio. Le stesse Guardie Ambientali d’Italia, infatti, nei giorni scorsi trovarono in zona S,Magno (sempre tra Corato ed Andria) alcuni scarti di un cavallo macellato clandestinamente. Una macabra scoperta subito segnalata sia alla Polizia municipale che al servizio veterinario della Asl. «Purtroppo sono fenomeni preoccupanti che testimoniano quanto sia alta la disaffezione nei confronti della fauna e della flora da parte di molti individui. Ad agire – spiegano meglio le guardie zoofile a cavallo (Alberto Ferrara e Michele Iacovelli) – è spesso gente senza scrupoli, non cacciatori ma individui privi di autorizzazioni venatoria o permessi».
Amo la caccia alla beccaccia, i cani da caccia e la Natura. Mi interessa molto l'attualità venatoria.
Redattore presso Caccia Passione mi occupo di sviluppo delle aree Social e Media News.
Attività a rischio Una carovana della solidarietà ha attraversato la provincia di Como per portare oltre 12 mila chili di fieno agli allevatori di montagna, nel Porlezzese, la cui attività è messa a rischio dai continui danni provocati dalla fauna...
Forte preoccupazione Il Coordinamento Colombaccio Italia esprime forte preoccupazione e profondo disappunto per i contenuti della proposta del nuovo Piano Faunistico Venatorio della Toscana, in particolare per le norme che riguarderanno gli appostamenti fissi se tale documento di pianificazione verrà...
Inutili e dannose limitazioni Acma intende esprimere la propria contrarietà alla versione del Piano faunistico venatorio della regione Toscana approvata in Giunta che prevede inutili e dannose limitazioni per gli appostamenti fissi considerati come problemi da limitare invece che presidi...
Senese e non solo Attenzione massima per la Peste Suina Africana negli allevamenti in tutta la Toscana e anche nel territorio senese. Anche perché le conseguenze, dopo i casi in provincia di Massa Carrara e nel Pistoiese, possono essere devastanti...
Una notizia completamente falsa Dopo Arci Caccia, anche l'onorevole Maria Cristina Caretta (Fratelli d'Italia) ha smentito la fake news dei cardellini resa pubblica dall'ex ministro Sergio Costa. Queste le sue parole: "Continua la propaganda ideologica e disinformativa ai danni del...
L'interrogazione "Tra il 2010 e il 2021 la pernice bianca è stata oggetto di caccia sull'arco alpino italiano, ma il numero degli esemplari giovani rimane stabile". Così ha risposto l'assessore Gian Luca Vignale a un'interrogazione di Valentina Cera (Avs) sull'imminente...
La caccia, quella vera Il 22 luglio di venticinque anni fa scompariva Indro Montanelli. Giornalista, scrittore, intellettuale controcorrente, ma anche uomo profondamente legato alla caccia e al mondo rurale. “La caccia, quella vera, sono i balzi di gioia del tuo...
Tre giorni fa L'ultimo aggiornamento relativo alla peste suina africana da parte dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d'Aosta risale al 19 luglio, quindi tre giorni fa. Il totale dei positivi sui cinghiali sale a 2.179 casi. Stabili...
Chi finanzia il progetto In Calabria nasce un nuovo modello per la convivenza tra allevatori e lupo. Consegnati 14 cuccioli di Pastore Abruzzese Maremmano alle aziende agricole e firmato il protocollo con l’Azienda Sanitaria Provinciale per rafforzare il sistema di...
Via libera Il nuovo Piano faunistico venatorio regionale (Pfvr) ha ottenuto il via libera dalle commissioni Sviluppo economico e rurale, presieduta da Brenda Barnini (Pd) e Ambiente, presieduta da Gianni Lorenzetti (Pd). Il provvedimento, che definisce le linee guida per...
Caccia Passione S.r.l.
via Camillo Golgi nr.1, cap 20090 Opera (MI) ITALY
C.F. e P.Iva 08016350962
Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano nr.17 del 20.01.2012 - Iscrizione ROC nr.22180
Capitale Sociale 10000 euro interamente versato
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.AccettaPrivacy policy