Bracconaggio: Udine, sorpreso a cacciare in laguna

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Corpo Forestale dello Stato -AntibraconaggioBracconaggio: nella provincia di Udine, un uomo è stato sorpreso a cacciare in laguna dagli agenti della Forestale in collaborazione con le Guardie Venatorie della Federcaccia.

E’ un periodo di divieto generale. Le attività di contrasto al bracconaggio per salvaguardare la fauna selvatica che è patrimonio indisponibile dello Stato ha dato i suoi frutti in questi giorni a Marano, nella provincia di Udine. Il personale del Corpo forestale regionale appartenente alla struttura stabile centrale per la materia venatoria con sede a Pagnacco, in stretta collaborazione con gli agenti di vigilanza venatoria ambientale e zoofila della Federazione italiana della Caccia-Sezione provinciale di Udine, hanno infatti sorpreso un bracconiere, in periodo di divieto generale, mentre rientrava da una battuta di caccia in laguna.

Al bracconiere è stato sequestrato un fucile da caccia con canne giustapposte calibro 12, numerose munizioni, un richiamo acustico utilizzato per la riproduzione del canto di avifauna con relativi altoparlanti ed un esemplare abbattuto di marzaiola. A supporto è intervenuto il personale della radiomobile dei Carabinieri di Latisana. Nell’abitazione dell’indagato, all’interno di due congelatori, sono stati quindi rinvenuti 12 capi di avifauna selvatica contenuti in sacchetti di nylon per alimenti pronti per il consumo.

Durante i mesi precedenti, sono state eseguite numerose attività di vigilanza, controllo e repressione in materia venatoria e uccellagione, controlli in materia di benessere animale e sulla movimentazione di animali d’affezione. Sono state così denunciate all’Autorità giudiziaria 15 persone per bracconaggio e uccellagione, detenzione abusiva di armi, fauna protetta impagliata e mezzi di cattura non consentiti, per maltrattamento e traffico di animali d’affezione. Le sanzioni amministrative elevate a carico dei trasgressori ammontano a circa 850 euro. Sono stati sequestrati 8 fucili da caccia, di cui cinque detenuti illecitamente, 110 reti da uccellagione tipo mist-net, lacci, archetti e altri strumenti di cattura vietati.

29 marzo 2013

Fonte: MessaggeroVeneto

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