Caccia al cinghiale in Sardegna, nuova disciplina per la peste suina africana

Il termine relativo alle autorizzazioni venatorie è stato spostato di un mese: non sarà più il 30 luglio, ma il 31 agosto.

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FIDC Brescia

Peste suina africanaL’Unità di Progetto per l’eradicazione della Peste Suina Africana in Sardegna ha deciso di cambiare il provvedimento relativo alla caccia al cinghiale nell’isola. Si tratta della disciplina introdotta nel corso della stagione 2017-2018 e che ha coinvolto la cosiddetta “zona rossa”, quella in cui il rischio della patologia è più elevato. Per presentare le istanze di autorizzazione del prelievo in deroga nell’area infetta ci sarà un altro mese.

Il termine precedente era stato fissato al 30 luglio, mentre quello nuovo è stato spostato al 31 agosto 2018. Si tratta di un aggiornamento importante per i comuni delimitati dalla mappa in cui i selvatici sono infetti. L’elenco comprende nuovi territori comunali, vale a dire Atzara, Ulassai e Perdasdefogu, visto che gli ungulati risultati positivi alla peste suina africana sono stati diversi.

Dal 13 settembre al 2 ottobre, inoltre, si svolgeranno degli incontri in territori sardi di importanza notevole per quel che riguarda questo argomento. Il primo appuntamento sarà quello di Norbello, mentre il ciclo di incontri terminerà a Tempio Pausania. Ai corsi potranno partecipare i referenti delle squadre di caccia, i titolari delle aziende agrituristico-venatorie, quelli delle Zone di Addestramento Cani, ma anche gli allevamenti di cinghiali a scopo di ripopolamento. L’attestato di formazione ottenuto nelle passate stagioni venatorie esonera dalla partecipazione alle lezioni.

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