Caccia: Campania, contromisure dalla Regione

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Stefano Caldoro Regione CampaniaLa Regione Campania attiva apposite contromisure dopo che il Governo ha impugnato le disposizioni legislative in merito all’accreditamento delle imprese private nel settore Sanità ed alla definizione del calendario venatorio regionale.

Il presidente delle Giunta Regionale, Stefano Caldoro, ha deciso quindi di sospendere l’efficacia delle norme in questione approntando un nuovo disegno di legge che modifica le precedenti disposizioni in materia di sanità privata ed esercizio dell’attività venatoria nel rispetto della indicazioni fornite dal Governo; le competenti commissioni potrebbero già approvare il progetto normativo entro la fine del mese di novembre per essere successivamente presentato Consiglio Regionale per la votazione.

Per quanto concerne le norme sull’esercizio dell’attività venatoria la Regione Campania si vede contestare la norma secondo la quale la giunta regionale può disciplinare il calendario venatorio con proprio regolamento trasgredendo al contenuto della Legge 157/92.

Infatti, secondo l’impugnativa del Governo, la norma della giunta regionale in materia di caccia,  “disciplina, tra l’altro, le modalità di svolgimento dell’attività venatoria in materia differenziata sul territorio, assicurando un prelievo venatorio delle specie cacciabili strettamente controllato secondo criteri di sostenibilità”.

Le motivazioni dell’impugnativa si ravvedono nel fatto che non spetta alla Regione fissare il calendario venatorio con proprio regolamento ma anzi l’attività venatoria è regolata dalla legge dello Stato.

Infine si apprende dalla Regione Campania che nei giorni scorsi è stata approvata una proroga al Piano Faunistico Venatorio Regionale in VIII Commissione sotto la presidenza del consigliere Paola Raia.

La Raia ha commentato la misura della proroga “si è resa necessaria a seguito dei ritardi delle Province di Avellino, Napoli e Salerno nell’adozione dei Piani faunistici provinciali che, per il tramite dell’Assessorato regionale all’agricoltura, ha sollecitato le Province inadempienti a dotarsi dei piani faunistici che sono indispensabili per la procedura di Valutazione Ambientale Strategica”.

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