Caccia in deroga a peppola, fringuello e storno: Federcaccia Brescia punta alla Corte Ue

La sezione locale è convinta che un diniego di Bruxelles chiuderà la questione per sempre: c'è tempo fino al prossimo 30 aprile per la richiesta all'ISPRA.

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Fringuelli e storni

Federcaccia BresciaLa sezione di Brescia della Federazione Italiana della Caccia è intervenuta in merito alle deroghe previste dalla legge nazionale (la 157 del 1992): l’articolo di riferimento è il 19 bis. Si tratta dell’articolo che regolamenta le deroghe previste dall’Unione Europea, secondo cui il provvedimento deve essere comunicato all’ISPRA entro il mese di aprile di ogni anno quando l’oggetto è rappresentato da specie migratrici. Federcaccia Brescia ritiene opportuno che la Regione Lombardia richieda la deroga per peppola, fringuello e storno.

Inoltre, la sezione ha sottolineato come sia giunto ormai il momento di affrontare l’argomento di fronte alla Corte di Giustizia dell’Ue. Come si può leggere nel comunicato ufficiale, la Regione dovrebbe emanare un atto amministrativo con cui autorizzare la caccia in deroga alle tre specie appena ricordate, secondo quanto previsto dalle leggi comunitarie. Inoltre, questo atto non deve essere troppo ravvicinato dal punto di vista temporale all’inizio della stagione venatoria.

Un no a questa richiesta non verrebbe accettato a cuor leggero. In effetti, Federcaccia Brescia ha ricordato come negli ultimi anni ci siano stati continui dinieghi, ma il ricorso alla Corte di Giustizia dell’Ue è ritenuto fondamentale, con la consapevolezza che il diniego della stessa Corte sull’argomento concluderebbe le discussioni per sempre. La richiesta ufficiale all’ISPRA è dunque attesa entro e non oltre il prossimo 30 aprile.

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