Caccia e Fauna: ATC Caserta, risultati soddisfacenti da operazioni ripopolamento

Caccia e Fauna: ATC Caserta, risultati soddisfacenti dalle operazioni di ripopolamento di fagiani e lepri effettuate nello scorso mese di luglio sul territorio provinciale.

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Fagiano - Phasianus colchicus
Fagiano – Phasianus colchicus

Caccia e fauna del casertano. Durante lo scorso mese di luglio 2016 l’Ambito Territoriale di Caccia di Caserta, programmò ed effettuò su tutto il territorio della provincia vocato a tale specie, un ripopolamento di circa 10.000 fagianotti di età compresa tra i 120 e i 130 giorni (che è quella ritenuta più idonea alla loro acclimatazione ed al loro ambientamento sul territorio).

Tale operazione di ripopolamento venne preceduta da queste parole del Presidente dell’ATC di Caserta, Dott. Valerio Marcello Toscano: “L’ATC di Caserta, dopo aver ripopolato il territorio provinciale con la liberazione di 1.600 leprotti, previo preambientamento in recinti mobili elettrificati, che allo stato hanno dato un risultato più che soddisfacente sia per la qualità del prodotto, sia per il sistema di preambientamento attuato, si appresta, quindi, ora a realizzare una vasta immissione di fagiani”.

“Sono soggetti giovani – spiegò Toscano – che per altro vengano immessi in un periodo nel quale il caldo si fa particolarmente sentire, per cui è necessario tutta la collaborazione e cooperazione da parte vostra per far si che il ripopolamento ottenga il massimo risultato possibile e regali soddisfazioni di incontri agli appassionati durante la prossima stagione venatoria. Sarebbe opportuno, nonché utile e proficuo, pertanto scegliere con particolare cura i siti nei quali voi suggerirete di immettere gli animali, tenendo presente non solo l’habitat più adeguato, ma anche e soprattutto la presenza di risorse idriche ed alimentari indispensabili alla loro sopravvivenza”.

“Sappiate che un animale, – affermò proseguendo il presidente ATC – pur se di ottima qualità ma in ogni caso sempre di allevamento, immesso in uno stato di libertà sopravvive laddove trova, soprattutto nella fase di ambientamento, assenza di azioni di disturbo e le condizioni ottimali sia alimentari che abitative per la sopravvivenza. Pertanto, nel mentre l’organismo di gestione dell’ATC si adopererà a valutare con attenzione i risultati conseguiti dalle immissioni e su di essi apporterà per il futuro tutti i correttivi più adeguati ed atti a creare le condizioni migliori per l’incremento delle presenze faunistiche sul nostro territorio, chiediamo, oggi come domani, la vostra collaborazione, convinti che insieme potremo dare risultati soddisfacenti e gratificanti a tutti i cacciatori casertani. Grato per la vostra disponibilità e per tutto quanto farete auguro a voi tutti un forte in bocca al lupo”.

Una dichiarazione che richiamò senso di responsabilità e spirito di collaborazione in tutti i cacciatori casertani. Nel corso dell’annata venatoria, sono stati tanti i cacciatori che hanno avuto la bravura e la fortuna di imbattersi in azioni di caccia dei propri ausiliari su questi selvatici e a distanza di quasi un anno, giungono al comitato ATC di Caserta, immagini e video a testimonianza del successo di tali operazioni di ripopolamento.

Per motivi di sicurezza ed etica ambientale, non si rivelano le località censite ma a seguire potrete vedere una foto, un video e un fermo immagine del video entrambi relativi al territorio casertano, rispettivamente dell’agro aversano e dell’alto casertano. Dalla foto scattata ad inizio aprile si nota una covata (tutt’ora monitorata) con ben 18 uova che vengono regolarmente accudite dalla fagiana.

Nel video invece, si possono ammirare una lotta per la conquista del territorio da parte di due fagiani maschi, immortalati da una fototrappola posizionata sempre dall’ATC di Caserta per il monitoraggio di cinghiali e volpi nell’ambito del progetto riguardante i censimenti e relativi abbattimenti, da parte dei selecontrollori abilitati, delle cosiddette “specie problematiche”.

Sono state poi catturate altre immagini, durante monitoraggi notturni nella zona del litorale casertano, in cui sono state immortalate alcuni esemplari di lepri tra cui una molto giovane.

Fonte: Federcaccia

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