Caccia in Sardegna: La ribellione dei cacciatori in Sardegna

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CACCIA IN SARDEGNA: Dopo i nuovi provvedimenti sulla caccia una raccolta firme e la decisione di non presentarsi alle urne.SARDEGNA: I Cacciatori di 24 Comuni nell’hinterland Villacidrese sono in allerta per un nuovo provvedimento..

In Sardegna è stato varato un provvedimento con il quale i cacciatori di ben ventiquattro paesi dovrebbero convergere tutti all’interno di uno stesso territorio, il territorio di Villacidro. I cacciatori parlano di una vera e propria discriminazione che non avrebbe di mira la regolarizzazione della caccia ma solo il suo rilegarla in un luogo delimitato. I cacciatori si sentono imprigionati e messi da parte da una realtà politica che li vede solo come una parte scomoda della comunità.

Sia la maggioranza che l’opposizione sono infatti favorevoli a questo provvedimento. Questo perchè a quanto pare si crede che i candidati politici perdano ben il 40% dei voti se si dichiarano cacciatori o anche semplicemente favorevoli alla caccia. La comunità di cacciatori si ribella a tutto questo.

 Il loro portavoce, il capo caccia Antonio Piras, ha dichiarato pubblicamente che se la caccia è un problema politico allora la comunità di cacciatori è intenzionata a non votare anzi a non presentarsi alle urne. Inutile votare per qualcuno che non ti rispetta. Piras ha anche iniziato una vera e propria raccolta firme per contestare questo provvedimento che vede già la presenza di circa 2000 firme.

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