L’eccezione che conferma la regola
È vero che ogni promessa è debito, come siamo abituati a dire dalla notte dei tempi, ma a Francesca Mattioli e alla sua pagina “Prime Armi” si può concedere volentieri un’eccezione. Il tema è quello della caccia in spiaggia, una delle principali fake news legate alla riforma dell’attività venatoria che ha richiesto un video breve ma denso di significato.
Unica voce autorevole?
Queste le parole di Mattioli: “Avevo detto che non avrei commentato la fake news della caccia in spiaggia perché la considero demenziale, ma devo convenire che in questo contesto non esiste una notizia abbastanza assurda o ridicola per non diventare virale. Questo è dovuto al fatto che per molti anni abbiamo lasciato ai nostri detrattori l’esclusiva della comunicazione concedendogli di diventare l’unica voce autorevole e autoproclamandosi i buoni della situazione”.
Turismo balneare in salute
I pericoli non esistono affatto: “Non c’è alcun allarmismo, se non quello che vogliono generare loro. I dati riportano infatti una previsione di aumento del 2% del turismo sulle spiagge italiane – tutte persone per nulla spaventate dal nuovo Ddl sulla caccia – ma se anche avessero ragione loro, ho ottime notizie per voi. Avete presente quando arrivate in spiaggia e non c’è nemmeno un ombrellone libero se non a pagarlo a peso d’oro? Basterà indossare un cappellino da cacciatore, meglio ancora se vi portate il cane, per vedere tutti i bagnanti fuggire in preda al panico. Così avrete tutta la spiaggia a vostra disposizione”.




































