Cosa prevede il testo
“In queste ore si stanno leggendo ricostruzioni che parlano di ‘caccia in spiaggia’ a seguito dell’approvazione dell’emendamento 6.71 da me presentato. Ritengo doveroso chiarire cosa prevede realmente il testo approvato. L’emendamento non autorizza la caccia sulle spiagge balneari, non elimina le norme di sicurezza e non consente attività venatoria in presenza di bagnanti, turisti o cittadini che frequentano il litorale”. Così in una nota la senatrice di Fratelli d’Italia Anna Maria Fallucchi, componente della commissione Industria, Commercio, Turismo, Produzione Agroalimentare in Senato.
Demanio marittimo
“L’intervento riguarda la pianificazione faunistico-venatoria e supera una previsione che avrebbe escluso in modo indiscriminato l’intero demanio marittimo dalla programmazione del territorio. È bene ricordare che il demanio marittimo non è costituito soltanto dagli arenili destinati alla balneazione, ma comprende anche lagune, foci fluviali, valli da pesca e numerose aree umide costiere che rappresentano ecosistemi di grande valore naturalistico e ambientale come quella del GARGANO. L’emendamento nasce dall’esigenza di evitare che realtà profondamente diverse tra loro vengano trattate allo stesso modo attraverso un divieto generalizzato, senza tenere conto delle specificità territoriali, ambientali e gestionali che caratterizzano le diverse aree del nostro Paese. Rimangono pienamente in vigore tutte le disposizioni previste dalla normativa nazionale ed europea a tutela dell’ambiente, della biodiversità e della sicurezza pubblica”.
Equilibrio, competenza e rispetto
“Restano inoltre validi tutti i vincoli relativi alle aree protette, alle zone sottoposte a particolari regimi di tutela e alle distanze di sicurezza previste dalla legge. Discutere di gestione faunistica significa affrontare temi complessi che richiedono equilibrio, competenza e rispetto delle diverse sensibilità. Per questo motivo considero importante che il confronto pubblico si basi sul contenuto effettivo delle norme e non su slogan che rischiano di generare allarmismi e disinformazione. Il mio impegno, come sempre, è quello di lavorare per una gestione responsabile del territorio, capace di coniugare tutela ambientale, sicurezza dei cittadini, conservazione degli ecosistemi e valorizzazione delle attività tradizionali previste dalla legge. I cittadini meritano chiarezza. E la chiarezza impone di leggere i testi e valutarli per ciò che realmente prevedono, non per ciò che qualcuno sostiene che prevedano”.




































