Caccia al Muflone: Tecniche di caccia al muflone in Italia

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Censimento dei mufloni

Caccia di Selezione al Muflone: Astuto e dotato di una vista eccezionale, la caccia al muflone richiede prontezza di riflessi e di tiro se non si vuole rimanere a bocca asciutta.

Creatura dei boschi fiera e suggestiva, il muflone è specie che appartiene alla famiglia dei Bovidae. Erbivoro e dotato d’inconfondibili corna, somiglia molto da vicino ad una pecora domestica, dato che risulta esserne l’antenato selvatico. Vigoroso, forte e affascinante raggiunge una lunghezza massima di 140 cm ed un peso non superiore ai 40 – 45 kg nel caso dei maschi. Le femmine sono invece ben più minute e facilmente riconoscibili.

Dotato di manto corto e folto, il colore della sua pelliccia varia al variare delle stagioni per quanto  le tinte oscillino fra il crema ed il bruno. Grosse macchie laterali e criniera scura caratterizza gli esemplari maschi dotati di favolose corna a spirale, mentre le femmine sono caratterizzate di manto più chiaro.  Dotati di una vista a cinque stelle, il muflone, diffidente per natura ha anche un ottimo olfatto ed udito, che sfrutta a suo favore, per passare il più possibile inosservato.

Il suo habitat ideale è quello collinare o di bassa montagna, meglio se la zona è dotata di boschi e radure. In base alla disponibilità di cibo, temperatura e rifugi il muflone non disdegna comunque di cambiare altitudine e zone. Ottimo arrampicatore, riesce a fuggire dal pericolo consumando terreni rocciosi e particolarmente scoscesi con una semplicità sorprendente. Di certo ama la compagnia e si sposta in branchi: le femmine e i giovani costituiscono i più numerosi, i maschi adulti quelli numericamente inferiori.

Un tempo presente solo nelle grandi isole mediterranee quali Cipro, la Sardegna e la Corsica, col tempo il muflone è stato introdotto in diverse regioni italiane e ad oggi consistenti branchi sono presenti nell’Appenino Tosco Emiliano.

Si tratta di specie particolarmente adattabile, e  là dove è stato introdotto necessità di periodici controlli dato che entra in competizione con le specie autoctone, prima fra tutte il camoscio. Capace di arrecare danni anche alle specie arboree, la sua presenza influisce negativamente sulle attività pastorali, come spesso accade con gli ungulati, vista la competizione alimentare e la diffusione di eventuali epidemie.

Protetto in Sardegna, in tutta Europa il muflone è cacciabile dal primo di agosto mentre in Italia, secondo regolamento la caccia è aperta dal primo di ottobre. Fra le tecniche di caccia, tre più di altre regalano un certo successo: la caccia all’aspetto, alla cerca e in girata, in alcuni casi detta anche guidata.

La meno comune sul territorio italiano è probabilmente la girata o guidata, una battuta di  caccia che si svolge senza l’ausilio dei cani. Praticata in zone nelle quali la vegetazione è molto fitta (macchia mediterranea ad esempio) va organizzata con una certa precisione e richiede un’ottima conoscenza delle zone che faranno da scenario di caccia. Necessità di pochi battitori che però riescano a muoversi in maniera affiatata e sincronizzata e che spingeranno il muflone o i mufloni verso le poste.

Ai cacciatori è richiesto di posizionarsi nei pressi di quei sentieri comunemente frequentati dai mufloni, meglio se ben mimetizzati o posizionati su palchi e stazioni sopra elevate. Lo ricordiamo ancora una volta, il muflone è dotato di una vista eccezionale e di ottimi olfatto e udito. Il fatto che si muovano in branco complica le cose dato che si dovranno fare i conti con più occhi, più orecchie e naturalmente più narici.

Quando invece parliamo di caccia all’aspetto o caccia alla cerca è bene sottolineare che si tratta di due tecniche legate fra loro. Per dare la caccia al muflone comunemente ci si apposta dall’alba al tramonto e si scelgono sentieri di transito, meglio se nelle vicinanze di una mangiatoria, di una salina o di un distributore di cereali. Visto il suo costante muoversi, la caccia a questo animale fiero e astuto richiede una certa rapidità di valutazione: diversamente si potrebbe rischiare di rimanere a bocca asciutta.

Per quel che riguarda la cerca infine, possiamo senza problemi paragonarla a quella praticata durante la caccia al camoscio per quanto il muflone si dimostri cento volte più diffidente, astuto e dotato di una migliore vista.

 

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