Caccia: Si è tenuto oggi a Torino un incontro tra l’Assessore Agricoltura, Caccia e pesca di Regione Piemonte Giorgio Ferrero e le Associazioni Venatorie riconosciute...
Si è tenuto oggi a Torino un incontro tra l’Assessore Agricoltura, Caccia e pesca di Regione Piemonte Giorgio Ferrero e le Associazioni Venatorie riconosciute. Sul tavolo tre diverse questioni, vere e proprie gatte da pelare per il contestato amministratore astigiano: il calendario venatorio, dopo la recente ordinanza Tar che ne dispone la modifica, l’accorpamento dei comitati di gestione di A.T.C. e C.A., e da ultimo i criteri e le procedure per il rinnovo dei medesimi. In merito al primo argomento, ed alla recentissima Ordinanza Tar n. 280 che impone l’inserimento di altre undici specie, le scriventi Associazioni Venatorie s’erano già duramente espresse nei giorni passati, manifestando “sconcerto ed imbarazzo” di fronte alle dichiarazioni a La Stampa dell’Assessore che aveva segnalato d’aver “…già pronto un provvedimento legislativo per vietare la caccia a queste specie, come già fatto per pernice bianca, lepre variabile, allodola”. Giorgio Ferrero ha voluto precisare come la Regione s’adeguerà entro i termini stabiliti (bontà loro…ci verrebbe quasi da scrivere) alle decisioni del Tar, ma che in ogni caso un emendamento sarà presentato per impedire il prelievo di queste specie, o di alcune di esse. Bizzarre e curiose le sue obiezioni quando ha precisato come lui non s’aspettasse questa richiesta da parte del mondo venatorio (o meglio, andrebbe precisato, dalla sua grandissima parte), nemmeno se negli anni passati fossero mai servite a qualcosa le tante richieste avanzate dai cacciatori e sempre rispedite al mittente, come ci insegna l’allucinante e irrisolto caso della pernice bianca. Quanto poi al divieto di caccia proprio a quest’ultima, a lepre variabile e allodola, diventato realtà a seguito di recente legge regionale (art. 39 l. r. n.26 del 22/12/15), e su cui il Tar dovrà decidere se rimettere la questione alla Corte Costituzionale, l’Assessore ha scaricata l’intera responsabilità sul Consiglio Regionale che la votò, volendo precisare come lui ne fosse contrario; dichiarazione questa che stride non poco con quanto dimostrato ogni qual volta ci fosse la possibilità d’assecondare legittime richieste del mondo venatorio. Il rappresentante di Arci Caccia (all’incontro erano presenti anche le due piccole Associazioni dissenzienti) ha poi chiesto che il nuovo calendario preveda gli anticipi dell’apertura a tortora e quaglia, mentre le scriventi Associazioni, che avevano iniziata l’azioni avanti al Tar, non avevano certo questo genere necessità, avendo esplicate molto bene richieste e necessità dei cacciatori piemontesi, nel momento in cui era stato depositato il ricorso. L’Assessore Ferrero ha poi manifestato stupore di fronte alla volontà dei ricorrenti di veder cacciate queste ulteriori 11 specie, nemmeno se l’averle inserite nel testo del ricorso fosse solo un mero esercizio di carattere giuridicoscrittorio dell’Avv. Prof. Paolo Scaparone, e non corrispondesse invece alle reali necessità del mondo venatorio. Federcaccia Piemonte, ANLC, Enalcaccia, EPS ed Anuu Migratoristi pretendono dunque che il Calendario Venatorio 2016/17 venga esteso alle nuove specie, mentre si dichiarano disponibili a discutere su altri eventuali miglioramenti si decidesse d’apportare, e questo sempre in attesa di sapere quanto verrà deciso nel merito dal Tar sull’incostituzionalità dell’art.39 della sunnominata legge.
In merito al secondo punto, l’applicazione dell’art. 32 del DDL 143 ((Razionalizzazione dei Comitati di Gestioni degli A.T.C. e C.A. – La Giunta regionale può affidare la gestione di più Ambiti Territoriali di Caccia (A.T.C.) e Comprensori Alpini (C.A.) ad un unico Comitato di Gestione, secondo le disposizioni dettate dalla stessa-), le scriventi Associazioni Venatorie hanno predisposto ed inviato uno specifico “comunicato stampa” dichiarando la loro ferma opposizione ad ogni tipo di accorpamento presente o futuro. Ferrero, pur manifestando cautela per certe recenti sentenze che andrebbero in senso contrario, ha spiegato come vorrebbe intervenire, precisando d’aver pensato di modificare la suddivisione dei nuovi comitati di gestione inizialmente prevista. Su quest’argomento l’Assessore ha effettivamente…segnato un punto a suo favore, ottenendo l’appoggio delle altre due Associazioni presenti, Arci Caccia ed Italcaccia, fatto che però non ha stupito più di tanto gli scriventi: è da un pezzo che queste si sono allontanate dalle esigenze dei cacciatori piemontesi, preferendo assecondare istanze ed iniziative della Regione. Che…c’entri la politica? Ma forse siamo troppo severi, e le due AAVV inviteranno pure i loro associati a non sparare ad una delle undici specie giudicate cacciabili dal Tar Piemontese.
A tal proposito Giorgio Ferrero le ha pubblicamente ringraziate, confessando come lui abbia…spezzata una lancia a favore dei cacciatori, spiegando ai Consiglieri Regionali di maggioranza come non tutte le Associazioni Venatorie fossero cattive e riottose come noi cinque, e ci fossero nel mondo venatorio dirigenti pronti a collaborare. E sempre parlando dei comitati di gestione veniamo al terzo punto, quello dei criteri. Qui abbiamo appreso come l’Assessore abbia pensato di ridurne il numero dei membri, passando da venti a dieci, e mantenendo inalterato tutto il resto, comprese le modalità di nomina, le percentuali d’assegnazione per i soggetti interessati (Associazioni Venatorie riconosciute e Agricole con il 30% dei membri a testa, Ambientalisti ed Enti Locali con il 20%) e così via. Al fine poi di un’ulteriore razionalizzazione si sta pensando ad un Collegio di Revisione unico per tutti gli A.T.C. e C.A. Le Associazioni scriventi hanno manifestato una forte contrarietà e disappunto per come si è sviluppata sin dall’inizio la relazione tra mondo venatorio e Regione, precisando come mai nei venti anni che hanno preceduta l’ultima amministrazione ci sia stata la necessità di ricorrere così di frequente all’intervento dei giudici amministrativi; l’Assessore ha invece replicato invitando il mondo venatorio a cercare il dialogo in vista dell’arrivo in Commissione dei tre disegni di legge da cui dovrà scaturire la nuova regolamentazione dell’attività venatoria in Regione Piemonte. Se le premesse sono quelle offerte da ventiquattro mesi di scontri non c’è da sperarci, i cacciatori piemontesi chiedono rispetto e per ora la Regione, e l’Assessore Ferrero non hanno dato dimostrazione di volerla dare. Meno male che il Tar c’è, si dovrebbe cantare, a garantire che non tutti i nostri diritti vengano calpestati.
Chiusura della stagione venatoria Riportiamo di seguito il pensiero della Federcaccia regionale della Lombardia: "Il dibattito scientifico e normativo sulla chiusura della stagione venatoria si arricchisce di un nuovo capitolo dopo la pubblicazione di uno studio, condotto dall’Università di Milano...
Flussi migratori La cabina di regia delle Associazioni venatorie lombarde, unanimemente, ha inviato nei giorni scorsi una lettera all’Assessore Regionale Beduschi, agli uffici regionali interessati e, per conoscenza, al Presidente e Vicepresidente della commissione agricoltura, Massardi e Bravo, relativamente alla...
L'articolo contestato Nella sezione “Animali” dell’edizione online del Corriere della Sera è stato pubblicato qualche giorno fa un articolo a firma Luca Zanini dedicato all’anticipo delle migrazioni dell’avifauna riconducibile ai cambiamenti climatici in anticipo a causa dei cambiamenti climatici, riportando...
Tradizione e passione E quando la tradizione si fonde con la passione i federcacciatori di Abbiategrasso ci sono! Anche quest’anno la sezione FIdC di Abbiategrasso è riuscita ad organizzare il tradizionale falò di Sant’Antonio, grazie all’impegno del suo Presidente e...
Confronto tra le parti interessate Lo scorso 27 novembre 2025 si è svolto presso la sala Puccini della sede nazionale di Federcaccia il workshop dal titolo “Agrivoltaico: opportunità o illusione green?” con lo scopo di avviare un confronto tra le...
Questioni delicate Il nuovo anno si apre per l’Associazione Cacciatori Alto Adige con un ulteriore, nuovo canale di informazione: la serie podcast in 10 puntate WILD-RAGÙ. La serie audio intende approfondire questioni delicate ed emotivamente molto sentite legate all’attività venatoria,...
Acque in pericolo Continuano i servizi delle Guardie Venatorie Volontarie della Federcaccia Provinciale di Macerata, coordinate come specifico regolamento, dalla Polizia Provinciale. Durante questi controlli, effettuati su tutto il territorio provinciale, sono stati individuati, nelle adiacenze dei corsi d’acqua, numerosi...
La realtà dei fatti non cambia "La recente modifica dell’art. 16 della L. 157/92, approvata nell’ambito della finanziaria 2026, ha provocato notevole subbuglio nel mondo venatorio, con interpretazioni spesso strumentali o imprecise del nuovo dettato normativo. Ad essere precisi, è...
Il ricorso di Earth Federcaccia Sardegna insieme alle associazioni venatorie corregionali ANLC e CPTS ha diffuso un comunicato in merito all’esito del ricorso promosso dall’associazione Earth contro il calendario venatorio, che è stato rigettato nella parte relativa all’arco temporale di...
Post festività Abbiamo trascorso i giorni delle feste Natalizie all’insegna di una polemica sicuramente non necessaria rispetto ad una norma presente negli emendamenti della Finanziaria approvata. Una polemica estremamente pretestuosa avviata dalla Associazione Libera Caccia rispetto ad un emendamento, voluto...
Caccia Passione S.r.l.
via Camillo Golgi nr.1, cap 20090 Opera (MI) ITALY
C.F. e P.Iva 08016350962
Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano nr.17 del 20.01.2012 - Iscrizione ROC nr.22180
Capitale Sociale 10000 euro interamente versato
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.AccettaPrivacy policy