Il presidente Cuccu: “l’Ispra identifica l’Isola come deposito per le scorie radioattive, ma non considera l’universo dei cacciatori”.
“La stagione venatoria che si chiude a gennaio penalizza ancora una volta i cacciatori che subiscono una forte ingiustizia a causa di un calendario venatorio restrittivo e riduttivo rispetto alle specificità della Sardegna”. E’ il grido d’allarme lanciato da Bonifacio Cuccu – presidente dell’Unione cacciatori Sardegna – che non esita a contestare il mancato allungamento del calendario venatorio isolano. Il rinvio della mozione presentata dal consigliere Modesto Fenu, con l’uscita dall’aula della maggioranza, ha di fatto pregiudicato le speranze degli oltre 40 mila cacciatori sardi. Una beffa. La dura presa di posizione dell’associazione è nei fatti.
“Sembra assurdo – contesta – La nostra Isola è afflitta da mille difficoltà. Le scuole che cadono a pezzi, le strade ridotte a trincee con collegamenti da terzo mondo, i trasporti verso la Penisola con prezzi esorbitanti, la disoccupazione giovanile. In questo contesto, il settore venatorio è uno dei pochi segmenti che garantisce alla Regione un indotto economico di proporzioni enormi. Non solo per le tasse pagate dai nostri aderenti, sempre più alte, ma anche per il giro d’affari che genera la caccia dal punto di vista turistico, ambientale e con il controllo del paesaggio forestale e rurale”.
Non basta, la caccia ai tordi resta aperta nella vicina Corsica: “Con peculiarità simili alla Sardegna. Non si comprende come mai nella nostra realtà si chiude a gennaio. Questo porterà all’esodo di centinaia di cacciatori in Francia”.
C’è poi il paradosso dell’Ispra, l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. “Da una parte detta le regole per vietare la caccia in Sardegna nel mese di gennaio – spiega Cuccu – con vincoli incomprensibili, dall’altra indica l’Isola come possibile sito per localizzare le scorie radioattive. Un disastro. Una situazione che porterebbe enormi disastri dal punto di vista ambientale, riproponendo pericoli nucleari come Chernobyl. Questo fatto è inconcepibile per tutti i sardi, che mirano a tutelare l’ambiente. I cacciatori, sotto questo profilo, sono i primi che riservano una grande attenzione alla tutela del paesaggio”.
Altra nota dolente rispetto all’ambiente: “Mi occupo da anni dell’attività venatoria – conclude Cuccu, rappresentante del movimento che raggruppa migliaia di cacciatori sardi – Non ho mai visto la nostra Isola in uno stato di degrado irreversibile. L’assessore all’ambiente Spano dovrebbe fare un sopralluogo all’ingresso di Sassari per osservare con attenzione le colline ormai devastate. Oppure si pensi alle mancate bonifiche delle industrie che poi hanno lasciato il territorio portando solo inquinamento e danni. In questo scenario, ci sono tantissimi giovani sardi che attendono spiragli di luce per il futuro, con una fuga verso l’estero delle professionalità di spicco. Ecco perché i cacciatori sono stanchi di questo andazzo, visto che non si considera un settore in grado di dare nuove opportunità alla Sardegna con un potenziale enorme dal punto di vista economico. Sollecitiamo una giusta attenzione da parte della Giunta al mondo venatorio, con criteri di equilibrio e proporzionalità rispetto ad altre realtà come la Corsica e altre Regioni della penisola”.
Interrogazione del M5S Sul ddl sulla caccia in discussione in parlamento “il Mase ha sempre lavorato per garantire la compatibilità delle disposizioni del disegno di legge con gli obblighi internazionali assunti e la normativa eurounitaria, smussando ed eliminando disposizioni critiche...
Splendore originale In provincia di Macerata, i Paladini del Territorio hanno scelto di prendersi cura di un patrimonio spesso invisibile ma prezioso: le fonti storiche e rurali disseminate nel territorio. In particolare, la Sezione Comunale Federcaccia Macerata ha riportato al...
Posizione legittima ma che stride Tra le figure note che maggiormente si sono esposte contro la riforma della caccia attualmente in discussione c’è Giovanni Storti. L’attore comico, celebre componente del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, si è speso più volte...
Esattamente il contrario “Sul disegno di legge sulla caccia sono state raccontate fandonie di ogni tipo: si è parlato di caccia in spiaggia, stragi, sparatutto. È esattamente il contrario: si tratta della regolamentazione di un’attività lecita in Europa e nel...
Stime e conferme L'assemblea annuale di ASSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi) a Roma è stata anche l'occasione per fare il punto sulla peste suina africana. In particolare, un quadro è stato tracciato da Davide Calderone, direttore della...
Zona Alpi Clusone capitale della caccia in zona Alpi: un fine settimana di successo e di riflessione per l’attività dei cacciatori appassionati agli ungulati. Si è svolta nello scorso weekend la 60esima assemblea di Uncza, la settoriale di Federcaccia dedicata...
La riforma della caccia L’onorevole Sergio Berlato, europarlamentare e presidente di ACR (Associazione per la Cultura Rurale), è attualmente a Strasburgo ma non poteva non seguire quanto sta avvenendo in Italia e in particolare al Senato in merito alla discussione...
La lettera da Assisi "È con emozione e gratitudine che abbiamo accolto la risposta del Papa alla nostra nota di preoccupazione circa il disegno di legge 1552 sulla caccia. Le parole del Pontefice, sagge e motivanti, siano di ispirazione anche...
Oltre due secoli e non sentirli Oggi come non mai il mondo venatorio è sotto attacco e la discussione della riforma della Legge 157 del 1992 sta confermando quante critiche gratuite e ideologiche siano in atto. Non si può tornare...
Situazione sotto controllo Dopo le segnalazioni, il presidente della Provincia di Vicenza, Andrea Nardin, ha voluto fare il punto sulla presenza di un orso in questo territorio: "La situazione è costantemente monitorata dalla Polizia Provinciale, che segue gli spostamenti dell'animale...
Caccia Passione S.r.l.
via Camillo Golgi nr.1, cap 20090 Opera (MI) ITALY
C.F. e P.Iva 08016350962
Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano nr.17 del 20.01.2012 - Iscrizione ROC nr.22180
Capitale Sociale 10000 euro interamente versato
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.AccettaPrivacy policy