Caccia: Toscana, indignati sulla questione dei richiami vivi

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Quaglia richiamoProsegue la polemica, molto toscana ma che tocca anche altre regioni, riguardante l’utilizzo dei richiami vivi per la caccia; indignata Marta Gazzarri di IDV Toscana.

La questione si è particolarmente accentuata dopo l’esposto presentato dal WWF che ha portato al sequestro da parte della autorità di circa duecento uccelli utilizzati come richiami vivi nella pratica dell’esercizio venatorio.

Il capogruppo di IDV nel Consiglio Regionale Toscana, Marta Gazzarri, ha così commentato la questione: ”Tutti i media nazionali si stanno mobilitando in una campagna di informazione su cosa significhi l’utilizzo dei richiami vivi a scopo venatorio. Una pratica desueta, moralmente riprovevole, appoggiata dalla civilissima Toscana e dalla Lombardia con norme in deroga palesemente incostituzionali che noi, come Italia dei Valori, abbiamo in passato condannato e che, anche quest’anno, a stagione venatoria in corso, torniamo a condannare fermamente”.

Prosegue indignata la Gazzarri, ”Queste due Regioni puntualmente infrangono le normative europee in tema di cattura di animali selvatici in migrazione, incuranti delle pesanti sanzioni dell’ unione europea che, per chi ancora non lo sapesse, ci troviamo a pagare noi tutti cittadini (la nostra Regione e’ stata sanzionata ben due volte). Cio’ e’ inammissibile. Convivere con una pratica illegale e non etica, finanziata tacitamente coi soldi dei contribuenti, e’ una vergogna per la nostra regione. Forse molti non hanno ben chiaro cosa effettivamente comporti l’utilizzo dei richiami vivi”.

Spiega ancora il consigliere regionale, ”La chiusura degli uccellini in anguste gabbiette per un periodo illimitato di tempo, al buio: una situazione tragica in cui sono costretti a vivere, privati non solo della loro naturale libertà ma addirittura seviziati e malnutriti, in quella che e’ una pratica incivile che viola i diritti degli animali universalmente riconosciuti. Una pratica di tortura per tali animali che, nella maggior parte dei casi, non tollerano la cattività e si lasciano deperire”.

Inoltre dice la Gazzarri, “Il dramma di migliaia di merli, cesene, allodole, tordi che malauguratamente vengono catturati durante la loro migrazione e’ un vero e proprio incubo. Vivono contro natura, subiscono l’orribile pratica della muta artificiale delle penne, e non distinguono più il giorno dalla notte e l’inverno dall’estate”.

Infine, conclude la Gazzarri, ”Il nostro gruppo solo un anno fa aveva dichiarato illegittima la legge toscana sui richiami vivi, non partecipando al voto in aula. Mi auguro che quest’anno non si avvii lo stesso percorso che abbiamo al tempo denunciato e contro il quale continueremo a batterci”.

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